nuova ford puma test drive rossa

Ford Puma, i SUV non sono tutti uguali. La prova della 1.0 EcoBoost Hybrid 125 cv

Design, praticità, comportamento su strada: così Ford “reinterpeta” il concetto di Sport Utility compatto

16 gennaio 2020 - 17:33
Consumo medio (WLTP)
5,4 l/100 km
CO2
124 g/km
accelerazione 0-100 km/h
9,8 secondi

I luoghi comuni sono duri a morire. Se si parla di auto, due dei più diffusi sono questi: le macchine di oggi sono tutte uguali; i SUV sono inutili. Convinzioni che Ford, con la Puma, vuole smontare uno a uno. Prima di tutto perché la Puma, uguale alle altre, non lo è di certo: basta il primo sguardo per capirlo. Secondo, perché se esistesse un premio per le soluzioni più furbe e originali, questa macchina lo vincerebbe con distacco.

MEGABOX: E IL BAGAGLIAIO NON È PIÙ LO STESSO

Si chiama MegaBox e, lo ammetto, quando ne ho sentito parlare per la prima volta credevo fosse la classica trovata di marketing. Poi l’ho visto di persona e ho capito che si tratta di un colpo di genio. Di qualcosa che può cambiare la qualità di vita a bordo, di persone e animali. Sì perché, per esempio, lì dentro ci potete lavare il cane. Magari non un alano, però fino alla taglia media non ci sono problemi. Oppure potete metterci gli scarponi da sci e poi lavare il tutto con la canna dell’acqua. Il MegaBox, infatti, è un vero e proprio pozzetto posizionato sotto al piano di carico, realizzato in plastica dura e dotato di un tappo sul fondo, da cui poter scaricare appunto l’acqua. Potete anche caricare una pianta in verticale, oppure una sacca di mazze da golf, sempre in verticale.

CAPACITÀ DI CARICO AL TOP DEL SEGMENTO

456 litri di capacità di carico. Meglio della Puma fa solo la Renault Captur, che in questo ambito si gioca la sua carta: il divano scorrevole. Una volta che questo è in posizione avanzata (e rimane comunque spazio per i bambini), la capacità tocca i 536 litri. Insomma, a voler essere pignoli, alla Puma manca solo il divano scorrevole, per arrivare alla lode. Sì perché per il resto fa meglio di Volkswagen T-Cross (455 litri), Peugeot 2008 (434) e Skoda Kamiq (400). Il tutto, nonostante una carrozzeria compatta.

LA PUMA È FRA I B-SUV PIÙ COMPATTI

Un altro aspetto molto interessante è che fra i B-SUV di ultimissima generazione, la Puma è una delle più corte: 4,19 metri. La Peugeot 2008, per esempio, arriva a 4,3 La Captur a 4,23. Solo la Volkswagen T-Cross è sensibilmente più corta: 4,11. Perché vi parlo di dimensioni? Semplice: queste sono macchine che si usano soprattutto in città e anche pochi centimetri possono fare una grande differenza, quando si torna a casa dal lavoro…

IL RIVESTIMENTO DEI SEDILI SI LAVA IN LAVATRICE

Chi ha o ha avuto un bambino che soffre la macchina ha ben presente l’ansia da… Nausea. Dei danni che questa può provocare ai sedili e alla vivibilità dell’abitacolo. Ok, mi fermo qui, ci siamo capiti. In Ford, consapevoli del fatto che la Puma, molto facilmente, verrà utilizzata proprio con dei bambini a bordo, ha pensato ai sedili sfoderabili, il cui rivestimento si può lavare in lavatrice.

ANDROID AUTO E APPLE CAR PLAY DI SERIE

Quanto agli interni, l’elemento che balza subito all’occhio è il display completamente digitale. Un must, ormai. D’impatto anche lo schermo centrale da 8” che dà accesso, fra le altre cose, ad Apple CarPlay e Android Auto. Quanto allo spazio, 4 persone alte un metro e 80 (e qualcosa in più) hanno spazio per le ginocchia e per la testa, ma non siamo sui migliori livelli del segmento. In questo, i cm in più della 2008 si fanno sentire, nel senso che sui sedili posteriori c’è un po’ più di spazio. Ma anche sulla Skoda Kamiq e sulla Captur c’è qualche centimetro in più.

SICUREZZA A 5 STELLE

Per quello che riguarda la sicurezza, non si può non iniziare dalle 5 stelle EuroNCAP, frutto fra le altre cose dei 94 punti su 100 nella protezione degli adulti e degli 84 su 100 per i bambini. Quanto alla dotazione di sistemi di assistenza alla guida, spiccano il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti e il sistema di mantenimento automatico della corsia. Dispositivi di serie su tutte le versioni.

PREZZI DA 22.750 EURO

Capitolo prezzi: si parte dai 22.750 euro della 1.0 Ecoboost Titanium. Si sale di 2.000 euro per la Titanium X e di altri 1.000 per la ST-Line X. Se invece si vuole il mild hybrid con motore da 125 cv, i prezzi partono da 23.250 euro. 27.500 euro per la variante da 155 cavalli, disponibile solo nell’allestimento ST-Line.

DI SERIE C’È QUASI TUTTO

Quanto alla dotazione di serie, già la Titanium abbonda di voci comprese nel prezzo: fra le altre cose, cerchi in lega da 17”, specchietti elettrici riscaldabili, sedili anteriori con funzione massaggio, ricarica wireless per lo smartphone, climatizzatore manuale, pacchetto FordPass Connect, sistema Keyless, sensori di parcheggio posteriori e infotainment Sync 3 con display da 8″ con Apple CarPlay e Android Auto. La Titanium X aggiunge i cerchi in lega da 18”, i rivestimenti interni smontabili e lavabili, il clima automatico e l’impianto audio B&O. Il top di gamma ST-Line X comprende interni in pelle parziale, strumentazione digitale con display da 12,3 pollici, assetto sportivo e altri accessori estetici. Il cambio automatico, per ora, non è disponibile.

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