Prova Kawasaki Z900 2020
Il “quattro” che piace

Prova bagnata, anzi fradicia per la naked “media” di Akashi che conferma il prezzo super competitivo ma introduce i controlli elettronici che mancavano. Bene l’erogazione del motore che convince, peccato manchi il quickshifter

4 dicembre 2019 - 18:34
Potenza Max
125 cv a 9500 giri
Coppia Max
98,6 Nm a 7700 giri
Peso in ordine di marcia
212 kg

LA NAKED PIÙ AMATA IN EUROPA

È una della moto più vendute sul nostro mercato e rientra di diritto nella classifica delle migliori naked sotto i 10.000 euro che abbiamo stilato qualche tempo fa. La Z “media” – più nel prezzo che nelle prestazioni, a dire il vero – per Kawasaki ha sempre rappresentato un modello fondamentale, che negli anni ha fatto “cassetta”, vendendo tantissimo. Non a caso è la naked più venduta in Europa nel segmento.

LA STORIA DELLA KAWASAKI Z PARTE PROPRIO DA QUI

Curiosa la storia della Z900, perché proprio una Z900 è stata la prima delle Z moderne ad arrivare sul mercato nel 2003. La moto è stata declinata successivamente nella versione 750, per poi crescere a 800 e tornare infine a superare gli originali 900 centimetri cubi, perché il suo quattro cilindri ha toccato quota 948 cc.

2017 MENO PESO, ZERO ELETTRONICA

L’ultima edizione, lanciata nel 2017, era cambiata praticamente in tutto, puntando a ridurre il peso con un nuovo telaio a traliccio e conquistando i favori del pubblico grazie a un mix azzeccato tra prezzo, prestazioni ed efficacia, senza dimenticare una certa attitudine allo stunt riding. Elettronica: zero. Così come per la sorella maggiore Z1000, per gli uomini di Akashi le Z erano moto da macho, da uomini veri.

2019 ARRIVANO I CONTROLLI

Evidentemente ci hanno ripensato: va bene essere machi ma occorre rimanere al passo con i tempi. Per il 2020 la Z900 riceve molti aggiornamenti, non solo per rientrare nelle nuove normative -anche se la moto è al momento omologata Euro4 – ma per migliorare sul piano della dotazione. Il tutto si concretizza nell’arrivo delle mappature (Rain, Road, Sport, Rider) oltre che del Traction Control KTRC (3 livelli), il grande assente nella precedente versione. Altra novità è l’impianto luci completamente a LED.

 STRUMENTAZIONE CONNESSA

Inedita la strumentazione TFT a colori da 4,3 pollici, che si può connettere allo smartphone. Non variano le prestazioni dichiarate, che restano tra le più elevate del segmento delle “medie”, anche se con i suoi 948 cc definire media la Z900 è un po’ forzato. Parliamo di 125 cavalli a 9.500 giri, con una coppia di 98,6 Nm a 7.700 giri. Il peso è di 212 kg in ordine di marcia. La Z900 è disponibile anche in versione 95 cv per poter essere depotenziata per la patente A2.

NUOVO  TELAIO

Qualcosa cambia anche nella ciclistica: gli interventi dei tecnici hanno interessato il telaio, che ora è più rigido nella zona in cui si infulcra il forcellone. Cambiano le tarature di forcella e ammortizzatore, mentre la sella passa da 79 a 82 cm da terra.

PREZZI (ANCHE PER LA A2)

Sono queste le novità principali della Z900, media più per prezzo che per prestazioni. Parlando di listini la nuova Z900 non si smentisce restando sotto la soglia, anche psicologica, dei 10.000 euro. Si parte dai 9.290 euro per la versione 70 kW depotenziabile per le patenti A2 per arrivare ai 9.590 della versione Full Power. Non male per una moto che ora è molto più completa, anche se una cosa manca: il quick shifter, che non è previsto nemmeno come optional. Un vero peccato.

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