Il primo amore non si scorda mai. In questo caso potremmo adattare il detto cambiandolo in “il primo successo commerciale non si scorda mai”. Se esiste la Ducati di oggi il merito è certamente delle competizioni e delle vittorie sportive ma, su strada, molto si deve alla Ducati Monster. Giusto, quindi, che a Borgo Panigale non si dimentichino di lei. Anche se i tempi sono cambiati e quella che era la “monsterina” 600 che ha messo in moto migliaia di ducatisti e ducatiste ora ha lasciato il testimone alla Scrambler, anche se il Ducatista oggi ama fare turismo con la Multistrada, la Monster resta sempre la Monster.

E ora è più Monster che mai grazie all’arrivo della versione R, pronta a raccogliere la sfida delle naked più performanti grazie all’ennesima evoluzione del bicilindrico Testastretta 11° (che in questa versione non monta il variatore di fase DVT) pompato fino a 160 cv e 131,4 Nm di coppia. Numeri importanti che la inseriscono senza dubbio nell’olimpo delle naked sportive.

La sportività è sottolineata da altre scelte tecniche ed estetiche. L’assetto è più “alto” per aumentare la luce a terra e quindi l’angolo di piega, tutto il comparto sospensioni è marchiato Ohlins, compreso l’ammortizzatore di sterzo; i cerchi forgiati sono griffati Marchesini e le pedane di pilota e passeggero sono montate separatamente, in modo da poter eventualmente rimuovere quest’ultime. 180 kg il peso a secco per quella che è al momento la Monster più potente di sempre, caratterizzata anche da differenti particolari estetici.

Confermato l’ormai immancabile “safety pack”, il pacchetto di sicurezza composto da ABS e DTC (Ducati Traction Control) regolabili tramite i classici riding mode che prevedono tre mappature (Sport, Touring Urban). Dopo la comparsata a Francoforte la Ducati si svelerà presto in un test completo in pista. Noi ci saremo e vi racconteremo tutto.