Era logico attendersi che la H2 non sarebbe rimasta sola. Con questa moto dalle prestazioni estreme (i clamorosi 314 cv della H2R leggi qui la prova hanno destato scalpore) la Casa di Akashi ha creato un vero e proprio manifesto tecnologico, dimostrando di avere le risorse per poter fare tutto in casa, compressore compreso. Non è che l’inizio di una nuova era, fatta di moto che secondo Kawasaki useranno sempre più spesso il compressore volumetrico con obiettivi anche molto differenti tra loro. Non solo iper prestazioni, ma piacere di guida, leggerezza, consumi ridotti. Tutto questo sta alla base del progetto “supercharged” Kawasaki, che sembra già pronto per un ulteriore passo avanti.

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In verde nella foto il sistema che varia la sezione di aspirazione della turbina Kawasaki

Quello che Kawasaki ha mostrato al Tokio Motor Show non è solo la versione ulteriormente evoluta della Ninja H2 (con frizione antisaltellamento e un’elettronica evoluta) ma un pezzettino di una nuova moto, che evolve il concetto di motore sovralimentato. Secondo Kawasaki, infatti, la sovralimentazione sarà una delle carte vincenti per i motori futuri che potranno in questo modo essere più compatti e leggeri senza perdere performance.

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La Ninja H2 e H2R è stata la prima Kawasaki dell’era moderna dotata di sovralimentazione. Ora si evolve con una elettronica più evoluta e la frizione antisaltellamento

Il Il Concept SC 01 o “Spirit Charger”, esposto a Tokio, esprime il desiderio di produrre una moto sovralimentata indirizzata più al comfort che alle prestazioni pure, adatta ad un utilizzo quotidiano e a viaggiare. Un concetto piuttosto lontano da quello espresso dalla H2, declinato in funzione della potenza pura. Centro nevralgico del nuovo progetto è il motore che Kawasaki definisce “balanced Supercharged Engine” ossia un motore sovralimentato non solo molto potente ma anche in grado, secondo quanto dichiarato, di contenere al massimo i consumi. Operazione resa possibile grazie alla “induzione controllata”: come si vede dalle foto, infatti, Kawasaki ha realizzato flap controllati elettronicamente che gestiscono l’area di aspirazione e di uscita del compressore. Una soluzione che dovrebbe rendere il motore ancora più elastico e versatile, e soprattutto ancora più efficiente. Non resta che aspettare ulteriori sviluppi.