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Alla faccia delle sue 95 primavere, l’Aquila di Mandello è più in forma che mai. Lo testimonia il bilancio dell’evento Moto Guzzi Open House 2016, che passa agli archivi come l’edizione dei record. Un dato spicca su tutti: nei tre giorni della kermesse lariana, dal 9 all’11 settembre, si sono registrate oltre 25.000 presenze, tra le quali risaltano quelle di appassionati provenienti da Paesi lontani, quali l’Australia, la Cina, il Giappone e gli Stati Uniti. Per si sono aperte le porte dell’azienda e del Museo, con i suoi 150 pregiatissimi pezzi, mentre nel cortile c’è stato spazio per musica dal vivo, dj set e street food.

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Oltre ai numeri, però, colpisce anche la tipologia dei partecipanti al raduno. Se fino a qualche anno fa di fronte al mitico cancello rosso si ritrovavano soprattutto attempati nostalgici in sella a moto d’epoca, oggi non è più così. L’età media dei partecipanti è in calo, così come quella dei clienti Moto Guzzi, segno che le scelte fatte dal Gruppo Piaggio a livello di prodotto stanno pagando, regalando al marchio una nuova freschezza. Un’ulteriore prova viene anche dalle lunghe file che si sono create per fare i test ride della gamma Guzzi, dalle piccole best-seller V7 II alle sontuose California, Audace ed Eldorado, passando per le recenti V9 Bobber e Roamer. La più ammirata di tutte le Moto Guzzi è stata però la nuova MGX-21, capace di lasciare a bocca aperta anche il pubblico americano dello Sturgis Motorcycle Rally, il più importante raduno del mondo svoltosi poche settimane fa e dove la bagger dell’Aquila ha fatto il suo debutto in società. Tra le notizie correlate c’è la sua prova: leggetela perché merita davvero.