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Kawasaki Z900, arrivo a sorpresa

Non è nemmeno terminato Intermot e Kawasaki rilascia informazioni e foto della sua nuova mid naked. Nuovo look, telaio a traliccio e una bella limata al peso cambiano faccia alla Z più venduta.

Pubblicato venerdì 07 ottobre 2016 · da

Una dichiarazione, una fuga di notizie e poi l’ufficialità. Questa la genesi del lancio della nuova naked Kawasaki. Doveva essere una delle novità di EICMA invece la Casa di Akashi ha deciso di rilasciare le prime notizie a Intermot non ancora concluso. La nuova generazione della naked media Kawasaki punta su un look ancora più estremo (ispirato alla Z1000) e su un aumento di cilindrata del suo 4 cilindri in linea. Pesantemente rivisto il motore quattro cilindri in linea arriva ora a 948 cc, cilindrata se vogliamo storica per Kawasaki che ha lanciato negli anni molte 900 di successo, dalla Z900 alla GPz900R alla ZX-9R). Il sugomi style contagia quindi anche la naked Kawasaki, che tra l’altro beneficia di una buona cura dimagrante visto che per lei sono dichiarati 210,5 kg di peso (208,5 per la versione sprovvista di ABS) nonostante l’Euro4.

Il motore eroga 125,4 cv, ma Kawasaki giura di aver cercato soprattutto coppia ed erogazione corposa e lineare fin dai bassi regimi, grazie corpi farfallati da 36 mm e a nuove misure delle valvole di aspirazione e scarico (29/24 mm). Anche l’albero motore è stato parecchio alleggerito per ridurre le inerzie, mentre l’airbox è stato studiato per enfatizzare il sound del motore. Anche il cambio è stato rivisto nei rapporti con un accorciamento generale dalla prima alla quinta e la sesta overdrive per gli spostamenti autostradali, mentre la frizione è assistita e dotata di antisaltellamento.

Nuovo dalla A alla Z è invece il telaio a traliccio (la H2R ha fatto scuola) cui si integrano due piastre laterali che ha un peso di soli 13,5 kg e contribuisce all’alleggerimento generale della moto (il peso era uno dei limiti della Z800). Telaio aiutato nel lavoro da una forcella a steli rovesciati interamente regolabile con steli da 41 mm, e da un ammortizzatore (regolabile in precarico e ritorno) montato secondo lo schema “horizontal back link” già utilizzato per la Ninja. Classico per Kawasaki il comparto freni con il doppio disco da 300 mm lavorati da pinze assiali.

Secondo le dichiarazioni l’ergonomia è particolarmente curata, la sella è a soli 794 mm da terra mentre l’angolo di sterzo di 33° per lato dovrebbe assicurare una buona usabilità nel traffico. Aggressiva, ma vivibile quindi. La vedremo a EICMA.

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