BMWRacingExperience-077

BMW Motorrad Racing Experience 2015

Sei moto, sei campionati una stessa base, una grande “mamma” che guarda, controlla e aiuta da Monaco e alla fine un solo vincitore. Questo è il Motorsport 3.0 secondo BMW Motorrad. Abbiamo provato a Valencia sei vere Racer con differenti livelli di preparazione. L’anima è la stessa, i caratteri molto differenti, le emozioni non si contano.

Pubblicato mercoledì 23 settembre 2015 · da
LIVE RIDE

Noi ci siamo, eccome se ci siamo. BMW ci tiene a sottolineare come le gare siano sempre al centro di un progetto, quello della S 1000 RR, che ha dato grandi soddisfazioni alla Casa di Monaco. Come? Fornendo moto, parti e suggerimenti vincenti a tantissimi team che corrono in tutto il mondo con la S 1000 RR e che possono contare su Monaco per un’assistenza a vari livelli: dall’appoggio più “corposo” con qualche ingegnere sul campo per i campionati maggiori, all’assistenza remota per chi corre nei campionati nazionali, fino alla semplice spedizione della mappatura “giusta” per chi corre tra gli amatori. Insomma BMW non ha mollato le gare, come poteva far pensare l’abbandono dell’impegno ufficiale con il team SBK, ma ha deciso di percorrere un’altra strada, che nel mondo delle derivate di serie è la stessa che stanno percorrendo molti costruttori.

Perché assistere tanti team in tanti campionati significa avere molte moto vincenti presso un pubblico vastissimo. Per spiegare perché questa strategia funziona alla grande mi basta tornare al 2008 quando, tornato da Portimao dove avevo guidato per la prima volta una S 1000 RR, convinsi l’allora PR BMW Motorrad Italia Danilo Coglianese – oggi responsabile della comunicazione Racing di BMW e organizzatore di questo evento, grazie Danilo! – a concedermi una moto per una serie di servizi. Volevo capire fino a dove si poteva arrivare con una moto di serie e se l’elettronica della BMW (allora lo stato dell’arte con ABS Racing e Traction Control) fosse così eclettica da adattarsi a situazioni estremamente differenti. Corsi 4 gare su 4 circuiti di quattro campionati, con quattro marche di gomme.

La S 1000 RR praticamente non si era ancora vista e a ogni gara il capannello di persone che la circondava era esagerato. Non potrò mai dimenticare la prima gara al Mugello, quando dopo tre giri in bagarre “sverniciai” il primo e il secondo sul rettilineo con una differenza di velocità imbarazzante, stupendomi di quanto andasse forte quella moto (di serie) rispetto ad altre (preparate). Max Tresoldi, il mio meccanico-angelo custode, mi raccontò delle esclamazioni colorite dei presenti al muretto, qualcuno dei quali stava già cercando il numero del concessionario più vicino per ordinare una S 1000 RR… Questo è il punto. Le gare che vanno in TV servono a tenere alto il valore del brand, ma vedere una moto che corre e vince “tra noi”, nella vita vera, ha una importanza ancora più strategica. Allora BMW si fece cogliere un po’ di sorpresa dal numero di piloti/amatori che iniziò a correre con la moto bavarese. La S 1000 RR andava fortissimo ma per correre non c’era proprio niente: al Mugello arrivammo chiedendo in prestito una carena racing al team stock ufficiale e montando un silenziatore; non avevamo nemmeno la mappatura adatta, perché non esisteva, tanto è vero che tenemmo il dB-killer. E al parco chiuso del dopo gara meccanici e piloti erano esterrefatti nel constatare che anche le sospensioni di quella moto erano standard. In quel momento partirono altre chiamate ai concessionari….

Oggi è tutta un’altra vita; il programma BMW Motorrad Motorsport è in grado di seguire in modo remoto anche l’amatore che chiede consiglio al team di esperti, capace di fornire mappature e indicazioni su altezze e settaggi, in base alle gomme utilizzate. Insomma se correte con una BMW non sarete mai soli, avrete tutto a portata di mail.

BMWRacingExperience-078BMW ha creato anche un campionato “mondiale” a cui tutti quelli che corrono con le S 1000 RR si possono iscrivere. Con un’assegnazione di punteggi complicata quanto un rebus della settimana enigmistica, che compensa le differenti condizioni in cui si corre nel mondo, alla fine viene decretato il vincitore del BMW Trophy, che riceve un premio in denaro. È un po’ come giocare on line alla Playstation con qualcuno che sta dall’altra parte del mondo, partecipando però allo stesso campionato. Solo che qui ci sono piste, moto e piloti veri.

Moto che di cui anche quest’anno abbiamo potuto provare una degna rappresentanza. Sei in tutto (più la standard, utilizzata per scaldarci sul circuito di Valencia) che rappresentano bene l’impegno di BMW Motorrad nel mondo del racing. Sei moto con cui percorrere tre giri cercando di capire come la stessa base, pur mantenendo la medesima anima, può cambiare radicalmente carattere, adattandosi ai vari campionati. Le abbiamo provate con le stesse gomme che utilizzano nel campionato, fornite dal gruppo Pirelli. Vi racconto le moto una per una.

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