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Prova Moto Guzzi V9 Bobber e Roamer

Motore nuovo, tanto metallo, look d’antan ma guida moderna (e per la Bobber anche divertente). La nuova Guzzi V9 ha tante frecce al suo arco, possibilità di customizzazione compresa

Pubblicato sabato 19 marzo 2016 · da
LIVE RIDE

Niente di meglio per festeggiare i primi 95 anni di vita che presentare un modello tutto nuovo, anzi due. Perché se è vero che la base tecnica di V9 Roamer e Bobber è la stessa, è altrettanto vero che all’atto pratico le due moto sono diverse. Moto Guzzi prosegue con lo svecchiamento non solo della gamma ma anche e soprattutto della clientela. Se la V7 (best seller da quando arrivò sul mercato) ha avuto il merito di avvicinare al marchio tanti giovani motociclisti (e anche ragazze), le V9 vogliono “coltivarli” e accompagnarli verso una crescita naturale di cilindrata.

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Il nuovo motore V2 da 853 cc deriva dal motore V7, ovvero quello della “serie piccola” Guzzi. E’ stato rivisto completamente non solo a livello di termiche ma anche di cambio e frizione

Cuore del progetto V9 è il nuovo bicilindrico trasversale a V di 90° di 850 cc con distribuzione a due valvole. Deriva dallo “Small Block” della V7 ma se ne distacca nettamente perché sono nuovi moltissimi componenti: cilindri, pistoni, bielle, testata (con camere di combustione specifiche per rientrare nell’Euro4, uno dei pochi motori ad aria a riuscirci), frizione (sempre a secco ma più robusta), cambio (nuovi rapporti di prima e sesta), trasmissione (albero a doppio giunto disassato per far passare il “gommone” posteriore).

Lo possiamo quindi considerare un motore completamente nuovo, anche perché è il tipo di erogazione a essere inedita: anche Guzzi si converte al “tutto subito”, che sembra essere la ricetta migliore per questo genere di moto. La curva di coppia del nuovo 850 sembra tirata con il righello: i 62 Nm del “picco” arrivano a soli 3000 giri. In poche parole Guzzi vuole offrire un motore ricco di carattere e brillante, capace di divertire senza imbarazzare. A coadiuvare il neonato bicilindrico c’è un nuovo telaio anch’esso disegnato ad hoc, con quote più compatte e finiture assai curate, a partire dalle saldature.

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Vista da bordo la V9 mostra qualità. Ben riuscito il desgin della strumentazione a fondo bianco.

Chi si sentiva orfano della tradizione custom che ha sempre accompagnato le Guzzi tratterrà a stento le lacrime di commozione di fronte alle V9 Roamer e Bobber. Hanno anime ben distinte e già dal nome si possono intuire quali siano: classica e immediata la prima, che non farà fatica a incontrare i gusti di un pubblico trasversale per età ed estrazione, strizzando l’occhio alle ragazze e ai nostalgici della Nevada, ultima vera icona custom con l’aquila sul serbatoio. La seconda, invece, si chiama Bobber e guarda ai biker più sensibili al fascino dark, a chi ha il polso sportivo, a chi apprezza il look minimalista enfatizzato dal largo uso del nero e dai classici “gommoni” su cerchi da 16” in lega.

55 cavalli per meno di 200 kg (con tutti i liquidi esclusa la benzina) significa il rapporto peso-potenza migliore della categoria: questo nonostante sulla Guzzi V9 di metallo ce ne sia veramente tanto, anzi tutto. In acciaio il serbatoio (bellissimo il design) e i parafanghi, in alluminio tante altre cose (tappo serbatoio bellissimo pure lui, protezioni dei condotti di iniezione, pedane) di plastica sulla V9 nemmeno l’ombra, in Moto Guzzi hanno curato la moto nei dettagli, che sono di qualità e dimostrano un’attenzione superiore alla media, come nel caso delle teste con alettatura fresata o della pompa freno posteriore con serbatoio integrato, che evita sgradevoli serbatoi vaganti e tubi di gomma in giro per la moto.

MotoGuzziV9-025Anche i blocchetti elettrici sono ricercati, nuovi nel design, anche se a parer mio fin troppo moderni per il tipo di moto. Per il progetto V9 i partner sono importanti: Brembo per i freni, Continental per l’ABS, Kayaba per le sospensioni. Ciò porta a dire che i 9.890 (Roamer) e 10.190 (Bobber) euro richiesti per l’acquisto siano una cifra ben spesa. Fanno parte dell’equipaggiamento standard Roamer e Bobber ABS, controllo di trazione regolabile ed escludibile, immobilizer, presa USB e nuova strumentazione con singolo quadrante di forma rotonda. I più esigenti potranno pescare nel nutrito catalogo degli accessori originali Moto Guzzi, a partire dalla piattaforma multimediale MG-MP che collega la V9 allo smartphone del pilota, sino all’ampia scelta di personalizzazioni offerte dal Guzzi Garage, che consentono di cucirsela addosso come un abito di sartoria.

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