YamahaXSR700-57

Prova Yamaha XSR700

Cuore (e ossatura) sono della MT-07, look e suggestioni sono classiche. La XSR700 è la “neo retrò” di Yamaha capace di soddisfare anche chi ama il classico ma vuole una guida moderna e divertente.

Pubblicato mercoledì 28 ottobre 2015 · da
LIVE RIDE

Neo retrò, post heritage, modern classic. Potete chiamarle un po’ come volete ma sono queste le moto che al momento sembrano piacere di più. In questo segmento – reinventato da Triumph anni fa quando decise di rentepretare la Bonneville – ormai si stanno tuffando a pesce un po’ tutti i costruttori, sempre alla ricerca di nuove nicchie da esplorare e nuovi clienti da soddisfare. Così se è vero che la tendenza vuole un ritorno al minimalismo e alla semplicità (anche perché la semplicità non invecchia, un classico resta sempre un classico), ecco che l’offerta in questo segmento va aumentando in modo sostanziale. E infatti a EICMA vedremo ancora parecchi modelli di questo genere.

Come abbiamo raccontato nel nostro Duel Honda CB1100 BMW R nineT anche nel segmento delle “classiche” o presunte tali esistono due filoni. Ci sono le classiche “replica” che ricordano in tutto e per tutto le loro antenate (in questo caso il motore raffreddato ad aria è un must) o le classiche moderne (o neo retrò) che utilizzano una base attuale vestita da moto heritage.

LIVE
Fa parte di questo filone (assieme a Ducati Scrambler e BMW R nineT) anche la nuova Yamaha XSR700, moto realizzata seguendo le suggestioni della concept “Faster Son” costruita dal customizer Shinya Kimura. Proprio “Faster Sons” è il nuovo claim lanciato da Yamaha e che esordisce con la XSR700. In pratica dopo aver reso attuali le classiche del marchio (come XJR, V-Max, XV) ora Yamaha pensa alle eredi di questi modelli. I “figli veloci” sono le moto che partendo da una base moderna si ispirano a stilemi classici. Proprio come la XSR700, che presto sarà seguita da altri modelli. Modelli che vogliono soprattutto rappresentare un nuovo modo di andare in moto, fatto sì di soddisfazione di guida ma anche dell’appagamento che può dare una personalizzazione più o meno spinta. Anche per questo Yamaha ha già pronti 40 accessori originali (cover in alluminio ma anche cupolini o borse, scarichi) che possano rendere la XSR un po’ più speciale.

YamahaXSR700-013Base di partenza della nuova XSR700 è l’apprezzatissima MT-07, caratterizzata dal motore bicilindrico CP2 da 689 cc (ora però omologato Euro4), con fasatura dell’albero motore a 270° e capace di erogare 75 cavalli a 9.000 giri per una coppia di 68 Nm a 6.500 giri. Una moto vivace, leggera (186 kg in ordine di marcia 4 in più della MT-07) e che per l’occasione indossa i panni della classica, con fari tondi (anteriore e posteriore) e sovrastrutture limitate all’osso, con un ampio sellone e il telaietto posteriore interamente smontabile (stessa idea della R NineT), che offre spunto per numerose customizzazioni che amano la “coda corta”.

Non è solo il motore a derivare dalla MT-07, perché telaio sospensioni e freni arrivano dalla naked sportiva, solo che qui il vestito è differente e cambia la posizione di guida. L’ergonomia sulla XSR700 è diversa, il manubrio (in alluminio e a sezione conica) è più largo, i riser sono differente e la sella più alta. Ne consegue una posizione di guida più eretta, rilassata e meno caricata. In una parola meno sportiva.

YamahaXSR700-028

Interamente digitale la strumentazione racchiusa in un unico elemento circolare.

Yamaha ha lavorato molto sul concetto di personalizzazione – è stata lanciata una App per smartphone che consente di personalizzare la moto in modo virtuale – e sui materiali: c’è meno plastica sulla XSR700 rispetto alla MT. Il serbatoio in metallo è in questo caso coperto da due gusci in alluminio che trovano la loro migliore espressione con il trattamento di anodizzazione della moto grigia, che non nasconde l’alluminio come l’altra colorazione disponibile (verde). Tante le parti in alluminio come la piastra che regge il parafango anteriore o le cover del radiatore, lasciato insolitamente del colore naturale e per questo motivo fin troppo “invasivo”. Dettagli curati anche per quel che riguarda la sella, con belle cuciture e il logo XSR stampato nella parte posteriore. Cambia, infine, il terminale dello scarico. Insomma, se “sotto” c’è una MT-07, “sopra” la XSR offre un colpo d’occhio molto diverso, e i materiali differenti giustificano l’aumento di prezzo fino ai 7.590 euro del listino, ABS compreso.

Articoli correlati

Continua...TriumphBonnevilleStreetTwin-021

Triumph Bonneville 2016

Triumph aggiorna le sue Modern Classics e lo fa in profondità, creando una intera famiglia con diversi motori, cilindrate,...
28 ottobre 2015
Continua...DucatiScrambler201506

Prova Ducati Scrambler Icon

Una delle moto più attese del 2015 non delude le aspettative.
13 dicembre 2014
Continua...MotoGuzziV7II-030

Prova Moto Guzzi V7 II

Quel “II” aggiunto al nome sottolinea le molte novità introdotte sulla Moto Guzzi più venduta.
28 ottobre 2014
Continua...La guida della R nineT convince, soprattutto lungo curve di medio e largo raggio

Prova BMW R nineT

Motore boxer, dettagli unici e tanta voglia di personalizzazione: la R nineT punta a esordire con il "tutto esaurito".
14 marzo 2014