Cosa è il freno a mano?
Il freno a mano è quel dispositivo che consente di tenere l’auto frenata e di bloccarla durante le fermate o le soste, anche quando il guidatore non è a bordo. La funzione risulta utile soprattutto quando l’auto si trova in pendenza, oltre che nelle nelle partenze in salita. L’azione frenante è svolta di norma dalle sole ruote posteriori. E ora una piccola ovvietà: il freno a mano si chiama così perché nella maggior parte dei casi lo si aziona manualmente, tirando un’apposita leva. In alternativa, specie se si ama parlar forbito, lo può chiamare anche freno di stazionamento.
Le diverse tipologie di questo freno
Si fa presto a dire freno a mano. Di questo dispositivo esistono infatti diverse varianti. Alcuni modelli del passato – come la Citroën 2CV e l’Autobianchi A112 – avevano il freno di stazionamento che agiva sui freni anteriori invece che su quelli posteriori. In altri casi, invece, il comando non è a leva manuale, bensì a pedale. La memoria va in questo caso a tante Mercedes di fascia medio alta e a svariate auto americane. Negli ultimi tempi si è poi diffuso sempre più nel listino il freno di stazionamento elettrico. Le auto che lo montano hanno un interruttore al posto della classica leva. In ogni caso, quando il freno a mano è inserito si accende una spia rossa nella strumentazione.
Come funziona il freno a mano?
Qui è necessario fare una piccola distinzione. Parlando di un comando di tipo tradizionale, azionando la leva del oppure il pedale si mettono in trazione cavi d’acciaio che agiscono sui freni posteriori. Siano essi a disco o a tamburo, più si tira la leva – o più si abbassa il pedale – e più l’intervento del freno è deciso e potente. Per far venir meno l’azione del freno occorre premere un pulsante di sblocco che si trova sulla leva, sollevarla un po’ e quindi accompagnarla nella posizione di riposo, sempre mantenendo il pulsante premuto. Nel caso invece che abbia a che fare con un pedale, si deve invece spingere ancor più a fondo il pedale stesso e poi assecondare con il piede il suo movimento di ritorno alla posizione iniziale.

Il freno di stazionamento elettrico
Lo scenario cambia radicalmente per il comando elettrico (foto sopra), che può agire in due modi diversi. Può infatti impiegare attuatori elettromeccanici piazzati direttamente sulle pinze oppure usare un motorino elettrico per mettere a sua volta in tensione le funi metalliche. Alcuni modelli a comando elettrico permettono di aumentare la forza applicata dal freno premendo a lungo oppure due volte il pulsante.
Pregi e difetti del freno di stazionamento elettrico
Il freno di stazionamento elettrico garantisce alcuni vantaggi non trascurabili. Il suo comando ha dimensioni contenute, occupa poco spazio nell’abitacolo e si aziona con pochissimo sforzo. La centralina elettronica può inoltre inserire o disinserire il freno in maniera automatica, aumentando la sicurezza e semplificando la vita al pilota. Per esempio, l’attivazione automatica rende possibile l’assistenza alla partenza in salita, impedendo all’auto di arretrare per qualche istante quando si rilascia il pedale del freno su strade in pendenza. In caso di emergenza, poi, il comando elettrico assicura un intervento potente e istantaneo, sotto il controllo dell’Abs e dell’Esp. Non manca però un rovescio della medaglia. In caso di panne dell’impianto elettrico, il sistema si può sbloccare infatti solo sostituendo la batteria. Qualora l’auto utilizzi invece un motore elettrico per tendere dei cavi si può compiere una procedura di sblocco manuale, comunque abbastanza laboriosa.
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