L’attacco dei costruttori cinesi al mercato europeo era stato ampiamente previsto. Ciò che forse coglie di sorpresa sono però certe modalità. Il pensiero va alla creatività con cui BYD sta usando il marketing. Dopo aver cercato di sedurre gli esclusi dagli incentivi statali con la promo Casi-no, il colosso orientale ha infatti lanciato due campagne di comunicazione mirate, che vanno a pungere nel vivo Stellantis. Facciamo il punto della situazione, per chi si fosse perso questa doppia provocazione.
La frustata della cinghia
In Italia non siamo affatto abituati a vedere attacchi diretti da parte di un marchio a un altro, come invece accade negli USA. Oltreoceano si ricorda per esempio una pubblicità Porsche degli Anni 80 che recitava “davvero da giovane sognavi di possedere una Nissan o una Mitsubishi?“, roba mai vista alle nostre latitudini. Ora entrando nel sito BYD si trova strillata in grande la campagna Purefication (foto sotto). Il nome allude senza mezzi termini alle noie lamentate dai motori 1.2 PureTech di Stellantis, come spiega la scritta “Problemi con la cinghia? Con BYD la tiri…via“. Più chiaro di così…

Il tutto è accompagnato da un’offerta di bonus fino a 10.000 euro in caso di permuta delle auto soggette a richiamo per l’acquisto di una BYD nuova. Geniale e allettante per il cliente, certo, ma anche poco diplomatico, per quel che può contare oggi come oggi.
François e la provocazione degli ADAS
Un caso isolato? No, perché sul profilo Instagram di BYD Italia è anche uscito un post con l’immagine di Dolphin Surf e la scritta “Sulla sicurezza noi non rallentiamo mai!“. Il riferimento è chiaramente alle dichiarazioni di Olivier François, CEO di Fiat, che nei giorni scorsi si è chiesto se gli ADAS servano davvero su un’utilitarie o stiano solo facendo lievitare i loro prezzi. La sua boutade? Abbassare la velocità massima delle utilitarie e permettere loro di rinunciare a qualche sistema di assistenza alla guida, per rendere i prezzi più accessibili, come abbiamo raccontato in un video.

Il fatto che BYD abbia ingaggiato come Special Advisor Alfredo Altavilla, ex pezzo grosso di FCA, e che questi voglia togliersi qualche sassolino dalle scarpe è una ipotesi. Ma a prescindere da quel che c’è dietro, la voglia di prendere un secchiello di popcorn e gustarsi altre eventuali mosse e contromosse future è davvero forte. In fondo anche in casa Stellantis sono sempre stati audaci in fatto di creatività e in caso di schermaglie se ne potrebbero vedere delle belle.