A poco più di un anno di distanza dalla presentazione della nuova Audi A6 Avant, la Casa di Ingolstadt amplia la gamma della sua station wagon premium, proponendo l’ormai classica variante allroad. Si tratta infatti della quinta volta che all’ombra dei Quattro Anelli si va a declinare una versione tuttoterreno della A6 giardinetta, una prassi iniziata nell’ormai lontano 1999. Casomai, oggi più che in passato, ad Audi va dato merito di credere ancora in questa formula, che permette ai clienti di trovare in listino una alternativa chic ed elegante ai Suv ormai inflazionati. La A6 allroad arriverà in Italia il prossimo autunno in tre allestimenti: Business, Business Advanced e S line. Quanto invece ai prezzi, si parte da 82.350 euro con motore V6 TDI MHEV da 299 CV e da 88.650 euro con invece motorizzazione plug-in da 367 CV.

Per la A6 allroad le dimensioni crescono
Dal punto di vista estetico la A6 allroad sfrutta una ricetta bel collaudata, i cui ingredienti principali sono protezioni in plastica e assetto rialzato. Qui però, rispetto al passato, traspare in modo più chiaro la volontà di dare a questa versione una personalità più spiccata e una maggior presenza scenica. Ciò passa anche attraverso un aumento delle dimensioni generali. Facendo un paragone con la A6 Avant vulgaris, la lunghezza cresce di 3 cm e sfonda la soglia dei cinque metri, attestandosi a quota 502 cm.



La differenza maggiore si nota però in larghezza, con i parafanghi che si allargano di ben 11 cm. Ciò è indispensabile per dare un tetto alle ruote, dopo che gli ingegneri hanno deciso di far crescere le carreggiate di circa 7 cm su entrambi gli assi. Tra le misure importanti per chi scegli un’auto di questo genere c’è anche il volume del bagagliaio. La capacità di carico resta identica a quello della Avant e va da 466 a 1.497 litri (da 404 a 1.423 litri per la variante plug-in).


A livello di plancia si assiste a un sostanziale copia-e-incolla. La digitalizzazione dunque avanza, con una strumentazione da 11,9 pollici, un display centrale da 14,5 e un eventuale terzo schermo dedicato al passeggero.

In punta di sospensioni
Tornando all’assetto rialzato, la carrozzeria della A6 allroad si solleva dal suolo di 37 mm rispetto alla versione puramente stradale. La presenza nella dotazione di serie delle sospensioni pneumatiche adattive consente poi al pilota (o all’elettronica) di variare l’altezza da terra, con un margine di 55 mm. In particolare, quando si viaggia nel driving mode Dynamic l’auto si abbassa di 20 mm a beneficio dell’efficienza e del piacere di guida. Con la funzione Lift si può invece sollevare il corpo vettura di 35 mm, per affrontare passaggi fuoristradistici complicati o per facilitare l’accesso a bordo. Un effetto simile si ha anche nelle modalità Offroad e Offroad+, con la seconda che interviene anche sulle logiche del differenziale, del cambio e del controllo di trazione.

Diesel mild hybrid o benzina plug-in
Come accennato all’inizio, la Audi A6 allroad sarà proposta con due motorizzazioni, diesel mild hybrid o benzina plug-in
e-hybrid. Il candidato numero uno al ruolo di best-seller è il V6 3.0 TDI Mhev+ da 299 CV e 580 Nm. Questa unità ha come fiore all’occhiello un sistema di doppia sovralimentazione, che sfrutta un compressore elettrico per aumentare la spinta ai bassi e una turbina per i regimi più alti. Il powertrain ibrido alla spina e-hybrid abbina invece un quattro cilindri tubobenzian 2.0 TFSI a ciclo Miller da 252 CV a un motore elettrico da 143 CV, per una potenza totale di sistema di 367 CV e 500 Nm. A fare da denominatore comune è la trazione integrale quattro Ultra, che invia forza motrice al posteriore in maniera intelligente, solo quando serve davvero.