Ventenni a rischio: l’epoca è delle 30enni

Se approvata, la nuova legge di stabilità eleverà a trent’anni la soglia per definire un’auto “d’epoca”. Addio vantaggi per i veicoli con vent’anni d’anzianità. A rischio la sopravvivenza delle youngtimer?

20 ottobre 2014 - 10:10

La festa è finita. Almeno così sembra. La nuova Legge di stabilità include una disposizione che annulla le agevolazioni per le auto con vent’anni d’anzianità. Per accedere ai vantaggi portati in dote dallo status “d’epoca”, diverrà necessario avere alle spalle almeno trent’anni di vita. Una rivoluzione.

Esenzione dal pagamento del bollo e assicurazioni agevolate. Ecco i principali vantaggi di cui godono le vetture d’epoca. Incluse le ventenni. Ora, se la Legge di stabilità verrà approvata, tutto cambia. Un mutamento probabilmente dovuto al boom di richieste d’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica registrate negli ultimi quattordici anni per auto di basso – quando non nullo – valore collezionistico. Richieste passate dalle 30mila del 2000 alle oltre 200mila del 2014. Del resto molti sono stati attratti, più che dalla passione per gli esemplari di un tempo che fu, dalla possibilità di abbattere le spese  di gestione del veicolo. La manovra governativa è pertanto comprensibile sotto il profilo economico, ma al tempo stesso rischia di “uccidere” il mercato – e la sopravvivenza – delle vetture storiche più recenti, consegnando all’estero i prezzi più pregiati. Chi pagherà un bollo pieno per una youngtimer, in attesa del compimento del trentesimo anno?

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