Auto usate, quali danno meno problemi

Le consegne del nuovo sono in cronico e clamoroso ritardo, quindi perché non guardare all’usato in modo ragionato?

Il 2021 del mondo dell’auto andrà in archivio come l’anno dell’occasione mancata. L’occasione, nello specifico, era quella di recuperare – almeno in buona parte – la perdita di volumi registrata nel 2020 a causa delle settimane di chiusura di quasi tutte le attività commerciali per via del Covid-19. I volumi di vendita quest’anno sono risaliti, certo, ma non come ci si aspettava: la crisi dei chip e i colli di bottiglia che si sono creati nei commerci internazionali (soprattutto marittimi) hanno portato a importanti tagli della produzione, non solo automobilistica, con ritardi nelle consegne che si sono fatti sempre più gravi. Le auto usate potrebbero dunque essere la soluzione, a patto di saper scegliere. 

Scegliere l’auto usata giusta

Ovviamente questa situazione molto particolare non poteva non creare delle distorsioni. Una fra tante è quella della crescita spropositata del valore dell’usato; quello più “fresco” ma non solo. Il risultato è che spesso, ormai, capita di trovare auto semestrali più care del modello corrispondente ordinato in concessionaria. Follia? Forse sì, ma se si ha bisogno dell’auto in tempi brevi non ci sono alternative. Anche all’interno di uno spazio di manovra così ristretto, comunque, restano delle strategie per muoversi al meglio. La prima, la più banale ma a cui magari non si pensa, è quella di scegliere un modello che – almeno sulla carta – non vi darà problemi. Ed è questo il punto che affrontiamo in questo articolo. 

Un’indagine inglese

I risultati che trovate nelle prossime pagine non sono scientifici e non hanno alcun valore legale. Insomma, se comprate il modello qui indicato come campione di affidabilità e il giorno dopo vi trovate con il motore fuso, non prendetevela con noi né con gli autori del rapporto. Scherzi a parte, è ovvio che ogni esemplare fa storia a sé, però oggi più che mai – grazie all’automazione sempre più ampia dei processi produttivi – le differenze tra un esemplare e l’altro sono minime, per non dire inesistenti. Ciò significa che se un progetto è “sano” e non crea problemi alla maggioranza degli automobilisti, lo è – con ragionevole certezza – dal primo all’ultimo esemplare prodotto.

Detto questo, il sondaggio che ha portato a questi risultati è stato condotto in UK da Auto Express ed è il frutto dell’analisi di oltre 400.000 risposte degli utenti. Qui tutte le informazioni.

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