A meno di cinquanta giorni dalla presentazione ufficiale della Rina, la barchetta biposto che debutterà in società il prossimo 8 maggio, Automobili Mignatta svela un componente chiave della sua sportiva. Si tratta della struttura monoscocca che farà da ossatura alla macchina, della quale si erano visti sinora solo alcuni teaser.

Una monoscocca… tutta d’un pezzo
La monoscocca di carbonio della Rina ha una geometria a vasca e integra le sedi per le sedute di guidatore e passeggero. La sua sigla è JM-SM, con JM che è sia l’azienda costruttrice del pezzo che la proprietaria del marchio Automobili Mignatta. SM sta invece per Super Monoscocca. E quel “super” è strameritato, visto che vanta un peso di appena 71 kg e una rigidezza torsionale di circa 101.000 Nm/grado. Degna di nota anche la rigidezza flessionale di 2,24 kN/mm, valore di riferimento assoluto in campo automotive.

A proposito di peso, quello complessivo della Automobili Mignatta Rina sarà di circa una tonnellata, complice l’utilizzo della fibra di carbonio anche per la carrozzeria. Si tratta di un risultato eccezionale per un’auto che sotto il cofano, in posizione anteriore centrale, nasconde un poderoso V8 aspirato. La potenza è scaricata a terra dalle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale transaxle a 6 rapporti e un differenziale autobloccante. La tiratura prevista è 30 esemplari all’anno.
