BMW Serie 4

Pronta al debutto (a Francoforte) la nuova BMW Serie 4, modello completamente nuovo dedicato agli sportivi che amano le prestazioni ma non rinunciano all’eleganza

Non si può certo essere sorpresi dell’arrivo della nuova BMW Serie 4, modello inedito che, di fatto, termina la carriera della Serie 3 Coupé e Cabrio, guadagnando una denominazione specifica come già accaduto per la serie 6. La Serie 4 è stata, infatti, già ampiamente anticipata dalla concept che ne mostrava i lineamenti ormai definitivi.  Chiara, a questo punto, la linea BMW che propone berline e station con numero dispari, coupé o SUV sportiveggianti con numero pari (in dirittura d'arrivo anche la nuova X4).

Ma il numero 4 non è ovviamente fine a se stesso: la nuova Coupé di Monaco offre qualcosa in più rispetto alla Serie 3 da cui deriva. E, per iniziare, sono le dimensioni a cambiare perché la Serie 4 aumenta passo (+50 mm siamo a 2,81 m), lunghezza (+26 mm ora 4,63 metri) e larghezza (+43 mm, ora 1.82 metri) riducendo, ovviamente, l’altezza, come si conviene a una Coupé. Una riduzione che però ha un significato particolare perché la Serie 4 è la BMW con il baricentro più basso dell’intera gamma attuale, in ossequio alla sua sportività a cui concorrono anche un Cx estremamente ridotto (solo 0,28) e una carrozzeria più leggera, che pesa circa 45 kg in meno rispetto al modello uscente.

“Uguale” alla 3 ma diversa, la nuova Serie 4 sfrutta a fondo molti elementi di design che sembrano uguali alla berlina ma sono solo simili, regalando alla Coupé di Monaco una sua unicità, a partire dal frontale che sfrutta un disegno differente delle prese d’aria, passando per gli “Air Breather”, i passaggi d'aria sui parafanghi anteriori con funzione aerodinamica, ereditati dalla Serie 3 GT.

Lusso o sportività? A bordo della BMW Serie 4 si respirano entrambi, perché la “4” non rinuncia al suo essere coupé offrendo spazio solo per 4 persone. Quattro i livelli di allestimento: Sport Line, Modern Line, Luxury Line e la variante M Sport. Offriranno di serie (per i più ricchi) o optional ogni tipo di assistenza alla guida, con dispositivi come il Driving Assistant Plus con frenata automatica, l'Active Cruise Control, il Lane Change Warning (avvisa quando si sta invadendo l’altra corsia), l'High Beam Assistant (abbagliante automatico), l'Adaptive Light Control, il Surround View (telecamere con vista a 360 gradi), il BMW Park Assistant (sistema di parcheggio automatico) e l'Active Protection, che analizza il comportamento del guidatore e lo avvisa nel caso qualcosa non vada.

Insomma la Serie 4 indossa l’abito sportivo e non si fa mancare nulla nemmeno dal punto di vista dei motori, con una gamma che al debutto è già piuttosto interessante. Si parte dalla 420d equipaggiata con il 2.0 litri Diesel: 184 cv e un consumo di soli 4,7 litri per 100 km. Stessa cubatura per la 428i, che adotta il 2.0 litri Turbo benzina da 245 cv, mentre il sei cilindri 3.0 litri (potrebbe mai mancare?) da 306 cv va a equipaggiare la 435i, per ora il modello più potente di una gamma che in futuro si espanderà notevolmente con l’arrivo delle 420i (184 cv), 430d (258 cv), 435 xDrive (313 cv). La trazione integrale xDrive per ora è disponibile solo sulle motorizzazioni a benzina. Per quel che riguarda le motorizzazioni di lancio, tutte le versioni saranno disponibili sia con cambio manuale a sei marce, sia con l’automatico a 8 rapporti, dotato tra l’altro anche della funzione di “veleggiamento” che si attiva quando viene scelta la mappatura ECO PRO. Manca qualcosa? Certamente sì, la M4 ovvero l’erede della M3 Coupé di cui però non è stata rilasciata al momento ancora nessuna informazione (attendiamo Francoforte?).

Per il momento ce n’è già abbastanza per godere della guida sportiva BMW, ragion di più che la Serie 4, pur partendo da uno schema di sospensioni uguale a quello della Serie 3, utilizzerà un assetto studiato specificamente. Chi vorrà qualcosa in più potrà optare per l’assetto M ordinabile per qualsiasi versione in gamma.