Citroën DS3 WRC, a “spasso” con il campione

Tre giri da fantascienza (e di terrore) sulla Citroën DS3 WRC guidata dal vice campione del mondo, Mikko Hirvonen, e un viaggio alla scoperta dell’universo della Casa francese impegnata nelle competizioni rally

Quando si entra negli atelier racing bisogna farlo con passo leggero e in religioso silenzio. Noi di RED, rispettando le severe regole della sede ufficiale di Citroën Racing, alle porte di Versailles, lontano dal caos cittadino di Parigi, abbiamo osservato senza toccare nulla o quasi. Abbiamo avuto accesso a luoghi soggetti a severe restrizioni e soprattutto ci siamo emozionati al cospetto di tanta tecnologia e meccanica sportiva.

Per l’ottava volta Citroën è campione del mondo nella classifica costruttori e per la nona volta in quella piloti: E' ormai dal lontano 2004 che Sebastian Loeb vince ininterrottamente il titolo più ambito delle gare su strada. La Casa francese ha deciso di festeggiare questi successi offrendo a pochissimi fortunati la possibilità di un giro sul “Roller Coaster Fabrique en France”, a bordo della Citroën DS3 WRC guidata dal finlandese Mikko Hirvonen, unico vero antagonista del campione in carica. Impossibile immaginare esattamente cosa significhi fare da co-driver a un pilota del Campionato Mondiale Rally fino a quando non si viene imbrigliati nel complesso sistema di cinture di sicurezza. Altrettanto difficile è capire come facciano questi fenomeni a guidare in modo così naturale e apparentemente senza sforzo, combattendo un metro dopo l’altro con la variabile impazzita di terreno che cambia e corre velocissimo sotto le ruote. Lo affermo con la certezza di non essere smentito, e lo ribadisco dopo questa prova, con addosso ancora il fiume d’adrenalina, lo stomaco arricciato nella cassa toracica come in un mare in tempesta, le gambe dure per resistere agli scossoni in frenata e il collo indolenzito per violenti e improvvisi cambi di direzione.

La Citroën DS3 WRC è un’astronave mascherata da vettura, che ben poco ha a che spartire con quella che si può comprare dai concessionari, nemmeno con la DS3 Racing che abbiamo provato su RED in un duello con la Husqvarna TE 310. Il team che la segue a strettissimo giro in questo piccolo test è composto da 7 persone, 4 meccanici posizionati a ogni angolo/ruota della vettura più i tecnici che monitorano ogni singolo giro di giostra, attaccando cavi e cablaggi nei suoi più intimi anfratti e sollevandola completamente a più di un metro d’altezza per i costanti check control. Nulla è lasciato al caso. La partenza dall’area paddock ricorda il rullaggio di un cacciabombardiere. Sono collegato via radio con Mikko e attraverso il casco sento nitidamente le sue indicazioni affogate dal ruggito rauco del motore 1.600 turbo da 300 cavalli che gira al minimo, prima che, affondato il piede sull’acceleratore, venga dato fuoco alle polveri. Attivata la sequenza del launch control lo show ha inizio.

Spremuto come un limone contro il sedile passo i primi momenti a ricordarmi di respirare, i successivi per capire quale sia il percorso del test e soprattutto comprendere come si possa guidare in modo così incredibile spacciando questa meraviglia come la cosa più naturale al mondo. I cambi d’asfalto, l’azione sul cambio e sul freno a mano sono perfettamente sincronizzati con l’acceleratore, il freno sotto il piede sinistro e il volante. L’orchestra perfettamente accordata diretta da Mikko Hirvonen mi emoziona e stravolge al punto che non vorrei più scendere. Esco dall’abitacolo a fatica dopo i cinque minuti più devastanti della mia vita, centrifugato peggio che in una lavatrice industriale.

Cerco di immaginare la difficoltà con cui questi piloti affrontano una prova speciale del mondiale WRC, e chiudo il mio breve ma intenso “run” tentando di razionalizzare quando sentito sotto le gambe irrigidite dallo sforzo e dalla tensione. La Citroën DS3 WRC aggredisce l’asfalto con la forza di un artiglio. La perdita d’aderenza è frutto della scelta del pilota: attiva il comando del freno a mano per “far partire” in deriva la coda, controsterza deciso per sfruttare lo spinning degli pneumatici in uscita di curva. Il confine che separa il grip dalla perdita controllata dell’aderenza è labile e Mikko lo sorpassa a più riprese, facendo sembrare tutto facile, possibile… Possibile per un futuro campione del mondo rally WRC.

Se le parole non rendono sufficientemente l'idea, guardate il video..