Come scegliere il motore giusto

Benzina, diesel, metano, GPL, ibrido, elettrico: oggi la mobilità è fatta da tante forme diverse. Quale è la scelta migliore per le esigenze di ognuno? Come scegliere il motore giusto?

25 gennaio 2018 - 16:01

Come scegliere il motore giusto
IL MOTORE MIGLIORE PER OGNI ESIGENZA

Se fino a poco tempo fa scegliere il motore dell’auto nuova era un gioco da ragazzi (benzina=pochi km all’anno, diesel=agente di commercio) oggi lo scenario è cambiato completamente, come scegliere il motore giusto? Ci sono nuove tipologie di motori e scegliere fra ibrido, metano, diesel, benzina o perfino elettrico può essere complicato. Ecco allora una mini-guida per capire quale alimentazione è più adatta a chi. Per evitare errori… pericolosi, che possono mettere in pericolo il bilancio familiare o trasformare la convivenza quotidiana in un incubo.
QUANDO SCEGLIERE IL BENZINA
Come scegliere il motore giusto

Percorrete pochi km l’anno (10-15.000) e puntate alla semplicità? Allora l’auto a benzina è quella che fa al caso vostro. Meglio, certo, se non troppo grande o potente: in questi casi, potrebbe veramente consumare (e costarvi) una follia. A meno che vi piacciano le sportive: in tal caso, più cv ci sono e meglio è. Completano il quadro costi di manutenzione piuttosto contenuti, almeno per cilindrate medio-piccole, suono gradevole e facilità di avviamento anche a temperature polari. E poi, volete mettere non sentire il “puzzo” del gasolio uscire dallo scarico? I contro: il maggior costo alla pompa.
QUANDO SCEGLIERE IL GASOLIO
Come scegliere il motore giusto

Percorrete oltre 30.000 km l’anno e l’auto è la vostra seconda casa? Allora il caro, vecchio gasolio potrebbe ancora essere il carburante giusto per voi. Quello che, cioè, permette di risparmiare alla pompa e anche in termini di consumo. Tuttavia, dopo il Dieselgate che ha coinvolto in prima linea Volkswagen, abbiamo assistito ad una pressante “caccia alle streghe” al carburante brevettato da Rudolph Diesel nel 1892. In effetti, la manutenzione è più onerosa rispetto al benzina e, nelle nostre città, i sindaci pare abbiano preso gusto a fermare soprattutto le auto Diesel, anche quelle con pochi anni sulle spalle. Poi, certo, se le prestazioni dei turbodiesel moderni possono eguagliare quelle dei cuori a benzina, il caratteristico ticchettio non piacerà a nessuno. E nemmeno l’odore acre proveniente dallo scarico, pur se depurato dal filtro antiparticolato.
QUANDO SCEGLIERE IL METANO
Come scegliere il motore giusto

Se percorrete un bel po’ di km l’anno ma il Diesel proprio non vi piace, potreste prendere seriamente in considerazione un’auto a metano. Oggi gli impianti, montati quasi tutti direttamente in fabbrica e ben integrati nel pianale, non rubano troppo spazio al vano bagagli e sono molto affidabili. Di solito l’alimentazione privilegiata è il metano: quando si esaurisce, l’auto passa automaticamente alla benzina, stivata nella maggior parte dei casi in un serbatoio di capacità tradizionale. Le prestazioni sono praticamente identiche, sia viaggiando a gas sia a nettare ottanico. E spesso si può circolare anche durante i blocchi del traffico. Gli svantaggi? Il rifornimento: pur avendo un prezzo molto vantaggioso alla pompa, la diffusione dei distributori di metano sta migliorando ma non è ancora al livello dei carburanti tradizionali, soprattutto lungo l’autostrada. Inoltre, la procedura è più lunga, in termini di tempo, rispetto al “pieno” classico. E poi, c’è da ricordare la revisione delle bombole: ogni 2, 4 o 5 anni, a seconda del tipo di contenitore montato.
QUANDO SCEGLIERE IL GPL
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Altra alternativa è il GPL, ovvero Gas Petrolio Liquefatto. Meno efficiente rispetto al metano – i consumi sono maggiori di oltre il 20% rispetto ad un corrispondente motore a benzina e fino al 40-50% in più rispetto ad un diesel di pari potenza – il GPL però, costa poco. Molte Case ormai offrono questo tipo di impianti come optional ufficiali, montati direttamente in fabbrica. Peccato però che il serbatoio vada sostituito ogni 10 anni e il prezzo del GPL sia sensibile alle altalene del greggio. Inoltre, questo carburante è meno gentile con le sedi valvola: si rendono spesso necessari lavori di manutenzione extra e i tagliandi in genere costano di più. Non solo: si può parcheggiare solo fino al primo piano interrato dei garage pubblici e privati.
QUANDO SCEGLIERE L’IBRIDO
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Ultimamente, le auto ibride hanno vissuto un vero e proprio “boom”. I motivi sono semplici: molte amministrazioni le hanno favorite, facendole girare senza limitazioni anche durante i blocchi del traffico o nelle ZTL del centro. In linea di massima, l’ibrido tradizionale conviene se, abitualmente, si fanno molti km in ambito urbano: nei continui stop&go cittadini, l’apporto del motore elettrico è percepibile e aumenta le percorrenze. Il pacco batterie si ricarica più facilmente grazie alle continue (anche se brevi) frenate. Fuori città e in autostrada, invece, il comportamento – e i consumi di benzina – sono paragonabili a quelli di un’auto con cuore tradizionale, a volte anche peggio.
QUANDO SCEGLIERE L’IBRIDO PLUG-IN
Come scegliere il motore giusto

Se invece potete spendere qualcosa in più rispetto all’ibrido classico e volete aumentare l’autonomia in elettrico, l’ibrido plug-in è la scelta che fa per voi. La scelta del Plug-In diventa tanto più vantaggiosa quanto più si ha la possibilità di ricaricare l’auto alla presa elettrica. Se il vostro commuting quotidiano non supera i 50/70 km potreste avere davvero molti vantaggi, senza avere i limiti dell’elettrico perché una volta terminata l’autonomia elettrica la ibrida plug-in viagga regolarmente con il motore termico.
In città e alle basse velocità risparmierete un bel po’: ricaricare l’auto durante la notte (ma ovviamente serve garage!) per raggiungere consumi di benzina verde davvero irrisori. I difetti? Sicuramente il prezzo di listino, più alto anche rispetto alle ibride classiche. E poi la complessità tecnologica, se vogliamo.
QUANDO SCEGLIERE L’ELETTRICO
Come scegliere il motore giusto

Avete dichiarato guerra ai benzinai e alla “lobby” del petrolio? L’auto elettrica è la scelta più “green” che possiate fare. I listini sono decisamente alti ma, di fatto, si tratta dell’unico motore ad essere davvero ad inquinamento zero. Almeno fino a quando non si tratta di smantellare il pacco batterie: ad oggi, infatti, sono trattate a tutti gli effetti come rifiuti non riciclabili in alcun modo, al pari delle scorie nucleari (!). I contro? L’autonomia diminuisce con facilità se si chiedono tutte le prestazioni, oppure se si utilizzano aria condizionata, sbrinatore lunotto, ecc. E poi, la ricarica: se non avete un garage privato, la vita in elettrico è ancora piuttosto dura. Anche perché al di là di alcuni casi di autonomia eccezionale (vedi Tesla), autonomie non esagerate (ma decisamente in aumento) implicano ricariche piuttosto frequenti. inoltre coprire lunghe distanze può non essere semplice. Ci vuole un’altra auto tradizionale.

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