Cos’è la sovralimentazione

Meglio motore Turbo o compressore volumetrico? Ecco una guida con vantaggi e svantaggi del Turbo e del compressore volumetrico sulle auto

29 marzo 2019 - 9:02

Per un motore endotermico, la sovralimentazione è un po’ come il Viagra, dato che a parità di dimensioni consente di ottenere prestazioni altrimenti impossibili. Una tecnologia che consiste sostanzialmente nell’introduzione nei cilindri della miscela combustibile-comburente in modalità forzata rispetto a quanto sarebbe possibile con la normale aspirazione. In questo modo si garantiscono maggiori valori di potenza e coppia.

La sovralimentazione nasce con l’obiettivo, mantenendo inalterati il frazionamento e la cubatura di un propulsore, di garantire prestazioni superiori rispetto a quanto si otterrebbe grazie all’aspirazione naturale. Un traguardo per raggiungere il quale diviene necessario incrementare la quantità di aria destinata a riempire i cilindri prima delle fasi di compressione e scoppio.

Aria che, in quanto compressa è caratterizzata da una superiore densità, va a migliorare il coefficiente di riempimento, e quindi il rendimento volumetrico, del motore. La sovralimentazione può essere ottenuta meccanicamente attraverso diversi metodi. In particolare grazie al turbocompressore, al compressore volumetrico o al compressore centrifugo.

TURBO SULLE AUTO ECCO COME FUNZIONA

Il primo, detto anche turbogruppo in quanto consiste nell’unione tra una girante turbina e un compressore, vede la turbina messa in rotazione dai gas di scarico. A quest’unità motrice, solitamente mediante un piccolo albero, è collegato il compressore che, così trascinato, forza l’immissione dell’aria nel collettore d’aspirazione. Un’impostazione oggi evoluta grazie sia alla geometria variabile della girante turbina, dotata di palette mobili che in funzione del regime di rotazione vengono chiuse o aperte per favorire velocità e portata, sia alla possibilità di attivazione elettrica del compressore, rendendo particolarmente raffinata e “flessibile” la sovralimentazione. Ci sono poi anche soluzioni a doppio stadio che vedono una coppia di turbo lavorare in serie anziché in parallelo. Sui motori più moderni e potenti siamo arrivati addirittura ad avere 4 turbocompressori. Soluzione estremamente complessa ma anche molto performante.

COMPRESSORE VOLUMETRICO SULLE AUTO, ECCO COME FUNZIONA

Il compressore volumetrico, detto anche a trascinamento meccanico, è collegato all’albero motore e grazie a tale vincolo viene indotto a forzare l’immissione del quantitativo d’aria all’interno del collettore d’aspirazione. La tipologia più diffusa è a lobi, o tipo Roots, ma vi sono anche varianti a vite, a palette e a chiocciole. Il compressore centrifugo, infine, obbedisce allo stesso principio di funzionamento del turbocompressore, ma in tal caso la girante motrice non è messa in funzione dai gas di scarico bensì da un sistema d’ingranaggi collegato a una delle pulegge che ruotano insieme al motore, oppure viene azionato da un motorino elettrico.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

SUV Ibride: ecco le migliori sul mercato

Porsche Cayenne S Coupé
La sportiva che mancava

Andrea Dovizioso
In pista nel Campionato DTM