Cos’è e come funziona l’iniezione diretta

Cos'è, come funziona e quali vantaggi comporta l'iniezione diretta del carburante. Una soluzione adottata dai motori sia a Diesel sia a benzina

21 febbraio 2017 - 19:02

Le moderne vetture alimentate a benzina e a gasolio sono sempre più spesso accomunate da una caratteristica tecnica determinante: l’iniezione diretta. Vale a dire da un sistema d’immissione del carburante direttamente nelle camere di combustione anziché in precamera, nel caso dei Diesel, o nei collettori d’aspirazione.

PRIMA SUI DIESEL

Nei motori a gasolio, quindi ad accensione spontanea, l’iniezione diretta è stata adottata sin dalla nascita di tali propulsori, salvo successivamente sviluppare la soluzione indiretta per addolcirne il funzionamento e l’erogazione. Una fase transitoria, a dire il vero durata a lungo, superata grazie alla diffusione delle tecnologie common rail e mediante iniettore-pompa che hanno consentito di raggiungere pressioni d’iniezione molto elevate – nell’ordine quando non superiori a 2.000 bar – contribuendo alla diffusione della versione “diretta”, a garanzia di un maggiore rendimento.

ARRIVA DALLA GUERRA

L’iniezione della benzina è nata anch’essa in forma diretta, complici i motori aeronautici Mercedes-Benz impiegati durante la Seconda guerra mondiale. Successivamente, questo sistema ha trovato applicazione sulla storica Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1955, per poi essere abbandonato in favore della configurazione indiretta. In epoca moderna, la ricerca di soluzioni che consentano di ridurre le emissioni inquinanti e ottimizzare la combustione, accompagnata dallo sviluppo di centraline elettroniche in grado di gestire rapidamente una grande quantità d’informazioni, ha portato alla messa a punto dell’iniezione diretta della benzina con impianti caratterizzati da pressioni d’esercizio nettamente superiori rispetto quelli che immettono il carburante nei collettori (150-200 bar contro 3-5 bar).

QUALI VANTAGGI

I vantaggi legati all’adozione dell’iniezione diretta della benzina sono molteplici, a partire dal miglioramento dell’efficienza del motore nel funzionamento a carica stratificata. Il carburante, evaporando interamente all’interno del cilindro, consente di massimizzare il rendimento volumetrico e al contempo scongiura l’evaporazione lungo le pareti dei collettori. In aggiunta, si assiste a un upgrade della termodinamica, a tutto vantaggio delle performance e del contenimento sia delle emissioni sia dei consumi.

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