Dinastia GTi, tra i cordoli di Misano con Peugeot 208 e 308

In pista a Misano con le due anime del mondo GTi. 208 e 308 hanno tutti i geni di una nobile casata di sportive nata tanto tempo fa…

Avete presente quando i genitori vi portavano ai gonfiabili e vi lasciavano liberi di giocare? Ecco, provate a vedere tutto un po’ in grande. Il parco dei gonfiabili si trasforma in un circuito, e i giochi in automobili (scala 1:1) con cui giocare liberamente. Non capita tanto spesso, durante degli eventi stampa di poter girare privi di briglie in circuito, ma per questo evento dedicato alle sue GTi Peugeot ha deciso di dare fiducia al gruppo di tester che si sono avventurati in libertà tra i cordoli di Misano adriatico.  Protagoniste dell’evento le auto più sportive del Leone, auto che sottolineano quanto Peugeot tenga al lato “hard” dell’automobilismo. Lo fa ai massimi livelli, correndo –e vincendo- nei Rally con la 208 e correndo -vincendo- nei Rally Raid con la mostruosa 2008 DKR.Sportività, che per il Leone di Sochaux, affonda le radici in un passato remoto. Quando le auto erano ancora dei mezzi di trasporto agli albori, Peugeot già correva la Parigi Rouen (1894), o a Indianapolis (1916). Una genesi, quella delle GTi, che inizia nel 1938 con la 402 B Légére. 68 cv, 1068 kg un rapporto peso potenza che ai tempi era superato solo da miti a 4 ruote come Alfa Romeo 6C o Bugatti 57.I cromosomi di quelle auto vivono ancora nelle GTi moderne, che portano il nome di 208 GTi e 308 GTi, le due massime espressioni della sportività “moderna” secondo Peugeot.  208 l’auto della rinascita, ha riportato in auge il marchio GTi tornando a far brillare gli occhi ai figli di chi, magari, ai tempi sbavava per la 205 GTi 1.9. 208 cv, piccola, corta, reattiva come un gatto, porta davvero con onore la sigla GTi soprattutto nell’allestimento by Peugeot Sport a cui i tecnici del reparto motorsport di Sochaux hanno dedicato molte attenzioni a livello di assetto. Il Differenziale Torsen è la chicca, la caramella per i golosi della guida sportiva, il desiderio irresistibile. Soprattutto dopo averla provata in pista. Se la 208 GTi apprezza la strada, la GTi by Peugeot Sport ama la pista. Fuori dai cordoli è rigida, nervosa, in pista si fa rispettare anche da auto che hanno più cavalli di lei. L’eredità del fantastico rapporto peso potenza della 402 B Légére 15,70 kg/cv viene raccolta dai 5,9 kg/cv della piccola del Leone. Staccati i controlli, la 208 tra i cordoli di Misano chiede rispetto anche a chi la conduce, è rigorosa ma velocissima, il passo corto la rende un kart nelle varianti, il Torsen “tira” letteralmente l’auto dentro le curve e aiuta in accelerazione. Da kart anche le reazioni in frenata dove, se esageri, e l’auto non è allineata la coda tende a partire secca. Alla fine te la godi, il cambio manuale a sei rapporti “vecchia maniera” non ti fa rimpiangere le palette al volante anche se a volte ti farebbero comodo e anche in una pista tecnica come Misano in cui anche i freni mostrano limiti di sopportazione superiori a quelli che ti aspetteresti da un’auto sportiva sì, ma certo non da gara. Lei, invece, una sessione se la spara tutta senza problemi.Lo step successivo arriva con la 308 GTi by Peugeot Sport, il top della potenza della famiglia GTi che non era mai arrivata a tanto. Sono 62 cv in più -270- rispetto alla 208 erogati dal solito, pompato, 1.6 THP, ma il peso in questo caso cresce solo di solo 45 kg e facendo scendere ancora il rapporto peso/potenza a 4,74 kg/cv tre volte inferiore a quello della brillante antenata. La 308 offre un’alchimia che alle auto sportive riesce raramente. È comoda su strada, la usi tutti i giorni, non ti spezza la schiena, ma offre un livello di performance da sportiva con il pedegree… Due i pulsanti da premere tassativamente per divertirsi, quello sulla consolle centrale che attiva la mappatura “sport” e quello a lato del volante che stacca l’ESP. Poi ci si può buttare tra i cordoli, dove la 308 può mostrare il suo temperamento fatto di un motore che è un 1.6 ma ha la coppia di un 2.000 e di un assetto che tiene botta gestendo al meglio i cavalli. Anche in questo caso il Torsen dà una bella mano, ma non può fare i miracoli quando con l’acceleratore a tappeto la 308 scarica tutta la sua potenza sulle ruote motrici. Le prestazioni sono indubbiamente superiori a quelle delle 208, ma la 308 vuole anche che siano rispettati i suoi tempi, si prende qualche istante in più per assettarsi. Normale, visto che peso e dimensioni sono superiori. Una GTi vera, divertente che può impensierire più di una sportiva ben più appariscente di lei ma meno efficace. E con lei ci viaggi per km senza scendere stanco, se la 208 la sceglierei a occhi chiusi anche per giocare a Mario Kart, la 308 sarebbe la mia scelta se nel budget ci fosse una sola auto destinata anche alla famiglia e alla vita di tutti i giorni. Perché con lei ci si fa davvero di tutto.LA CESANA SESTRIERE RACCONTATA DALLA 208 GTi BY PEUGEOT SPORTBOBBIO-PASSO PENICE, RACCONTATA DALLA 308 GTi