Fast Test Dacia Duster 1.6 GPL 115 cv S&S

A grande richiesta torna nel listino Duster una motorizzazione a doppia alimentazione, benzina e GPL. A spingerla c’è un motore completamente nuovo omologato Euro 6

Dopo circa un annetto d’assenza, le versioni bifuel alimentate a benzina e GPL tornano a popolare i listini delle varie Duster, Dokker e Lodgy: ora tutti i modelli Dacia sono di nuovo dotati di una variante a doppia alimentazione. Si tratta di un rientro importante, perché storicamente il GPL è molto apprezzato dalla clientela della Casa. Basti pensare che nel primi sei mesi del 2015, quando in catalogo c’erano le versioni omologate Euro 5, il GPL aveva uno share dal 32 al 42% a seconda dei modelli Dacia considerati. E c’è un altro dato che lascia ben sperare sul futuro: nonostante l’assenza di queste versioni a gas, il brand rumeno ha fatto registrare nei primi 10 mesi dell’anno il record storico di volumi, con oltre 45.000 immatricolazioni.dacia-duster-gpl-201706Dei tre modelli lanciati, quello che va naturalmente sotto i la lente è la Dacia Duster 1.6 GPL 115 cv S&S, che – va detto subito – monta un motore Euro 6 completamente nuovo rispetto a quello della scorsa stagione. La cilindrata identica e il fatto che sia sempre a iniezione indiretta non devono ingannare. Questa unità (nome in codice H4M, quella vecchia si chiamava K4M) è infatti un quattro cilindri a corsa lunga derivato da un 1500 Nissan, mentre nel 2015 sotto il cofano c’era un classico Renault. Eroga 10 cv più di prima e a un regime inferiore, ha più coppia  e ha un consumo medio dichiarato inferiore del 10% abbondante, tanto a benzina quanto a GPL. Un bel passo avanti, insomma. E’ tra l’altro interessante sottolineare come nelle fermate in città, quando entra in funzione lo Stop & Start, le ripartenze avvengano ora già a GPL e non a benzina.dacia-duster-gpl-201713Da un punto di vista tecnico, l’impianto a GPL è fornito dalla Landi Renzo e viene montato direttamente in fabbrica. E’ una garanzia in più per l’acquirente, che può sempre contare sulla grande facilità d’uso. Il passaggio dall’alimentazione a benzina a quella a GPL è automatico. La situazione del gas può essere tenuta sotto controllo tramite un indicatore vicino alla leva del cambio, che fa anche da communtatore nel caso che si voglia scegliere di persona con quale carburante far funzionare il motore.dacia-duster-gpl-201701In moneta sonante, i conti sui costi di gestione del GPL sono presto fatti. A parità di allestimento, una versione a doppia alimentazione costa in listino solo 500 euro in più rispetto a una a benzina (l’entry level a GPL è la Ambiance, a 12.700 euro) . Fatti i debiti calcoli sui consumi e sui diversi prezzi alla pompa, in meno di 10.000 km si rientra della maggior spesa iniziale. Già nel giro di poco il risparmio è garantito e c’è margine per valutare il GPL anche come alternativa al gasolio. Controindicazioni? Giusto un paio: per gli esemplari a GPL esistono infatti restrizioni per l’accesso ai piani più bassi dei parcheggi interrati e ai traghetti.dacia-duster-gpl-201703Su strada, invece, tutto fila lascio come l’olio. La Dacia Duster 1.6 GPL 115 cv S&S non ha il tiro in basso che possono vantare le versioni turbodiesel ma si muove comunque con disinvoltura in ogni condizione. L’erogazione è molto lineare, al punto che non conviene insistere con le marce, alla ricerca di un cambio di passo che non arriva. La progressione è costante ed è quindi più redditizio passare abbastanza in fretta al rapporto successivo, per non far lievitare i consumi. Facendo funzionare il motore  a GPL, la potenza massima cala sulla carta di 6 cv mentre nella guida quotidiana si sente appena calare la spinta. In questo senso si sente più differenza quando si attiva l’Eco Mode, una funzione che cambia i parametri del motore per rendere la guida più risparmiosa.