Fast Test Nissan Juke 1.5 dCi 2016

Mai stanca di riscuotere successi la Juke continua il suo percorso evolutivo, ora caratterizzato dall’arrivo dell’omologazione Euro 6 del riuscitissimo motore 1.5 dCi.

16 maggio 2016 - 14:05

Mancava solo il sigillo, quella certificazione dell’omologazione che ora rende ufficiale il rispetto da parte del motore 1.5 dCi da 110 cv di Nissan Juke. In realtà Nissan (e con lei tutto il gruppo Renault per cui questo motore fa un po’ la parte del prezzemolo) aveva giocato d’anticipo aggiornando questo quattro cilindri per tempo. Un aggiornamento che non ha solo portato al rispetto della suddetta e famigerata normativa Euro6, e all’arrivo del sistema Start & Stop (capace di avviare il motore in cinque decimi di secondo), ma che ha portato in dote anche minori consumi e prestazioni addirittura migliorate. Il picco di coppia a 260 Nm (prima 240) di cui l’ottanta per cento disponibile già a 1.500 giri.

Le dichiarazioni ufficiali parlano di una Juke capace ora di consumare 4,2 l/100 km di gasolio, con emissioni limitate a 109 g/km di CO2, a fronte di una cavalleria immutata (la coppia abbiamo già detto che è cresciuta) e di prestazioni inalterate. Tradotto in numeri: 110 cv, 172 km/h di velocità massima e 11.2 secondi nello 0-100. Un risultato ottenuto grazie a nuovi iniettori piezoelettrici, a una nuova turbina a geometria variabile e ai condotti di aspirazione rivisti, più altri interventi alla valvola EGR e agli attriti interni ridotti anche grazie al rivestimento delle punterie in DLC. Nuovi anche i rapporti del cambio: si accorciano prima e seconda e si allungano terza-quarta-quinta-sesta per migliorare da un lato il brio alla basse velocità, dall’altro i consumi a velocità di crociera.

Interessanti anche le mappature del D-Mode che riescono a cambiare il carattere dell’auto secondo tre logiche (Eco, Normal e Sport) limitando o enfatizzando spinta e consumi secondo la mappatura scelta. La ECO in particolare limita la coppia massima a 220 Nm. Esterni e interni sono quelli conosciuti, la linea della Juke a 3 anni dal lancio resta attuale, inconfondibile sicuramente sbarazzina. Gli interni senza eccellere in nulla sono funzionali e ben disegnati. La novità è invece il pacchetto Safety Shield che comprende tutti i dispositivi di sicurezza (Telecamere a 360° per le manovre, avviso superamento corsia, frenata di emergenza, avviso ostacolo in manovra) che tra l’altro fa anche risparmiare sull’assicurazione.

DRIVE
Aria familiare all’interno di Juke con un mix di hi-tech che alla fine risulta piuttosto piacevole, il display al centro della consolle non è grandissimo ma comunque leggibile e ricco d’informazioni. Senza dubbio un elemento in grado di colpire la fantasia dei più sportivi il piccolo display che offre informazioni “live” sulla coppia erogata dal motore, un “giochino” interessante per chi ama sentirsi un po’ pilotino. Imprescindibile ormai per chi vuole sempre essere connesso è il NissanConnect 2.0 che include il sistema Google “Send To Car” consentendo di sincronizzare i dati memorizzati nel proprio account Google Maps con la vettura, e quindi di impostare eventualmente un itinerario da casa per spedirlo poi sul display della Juke. Comodissimo, ed economico.

I miglioramenti al motore non sono solo nei confronti di inquinamento e consumi ma hanno buone ripercussioni anche sul comfort. La sesta generazione di questo riuscitissimo motore è anche più silenziosa. La Juke si dimostra anche molto equilibrata grazie alla scalatura corretta dei rapporti che le assicura un buon brio in città è tiene il motore a regimi di conserva in autostrada. 20 Nm di coppia in più può essere un numero che lascia indifferenti, ma se sono messi nel posto giusto e lavorano in abbinamento con un turbo che risponde con maggiore rapidità rendono la guida ancora più brillante e gratificante. Tutto questo purché non si scelga la mappatura “ECO” che invece rende il motore un po’ meno reattivo e rallenta un po’ la salita di regime del motore una mappatura che è meglio assecondare con una guida accorta ed “ecologica”. Alla fine la mappatura “Normal” è quella più adatta per tutti gli utilizzi.

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