Fast Test Volkswagen Tiguan Executive 2.0 TDI BlueMotion 4Motion

Spaziosa, comoda e ricchissima nella dotazione: la nuova Tiguan si merita l’appellativo “premium”. Abbiamo provato una delle versioni di alta gamma

Nel settore auto la parola “premium” è di sicuro la più gettonata degli ultimi anni. Essere premium significa offrire sensazioni di guida gratificanti e grande qualità della vita a bordo, oltre a un’immagine – intesa nel senso più ampio del termine – distintiva e appagante. Alcune auto puntano sugli accessori, altre sul design o sul mix tra varie caratteristiche. Poi ci sono le sorprese, ossia modelli che si guadagnano – in parte in modo inaspettato – la qualifica di “premium” grazie ai contenuti. Questo è il caso della nuova Tiguan, che sostituisce il modello uscito nel 2011, rinnovandolo in profondità: merito innanzitutto della piattaforma modulare MQB, sviluppata per il Gruppo VW, e caratterizzata da pesi più competitivi (-50 kg) a fronte di dimensioni differenti. La nuova Tiguan, infatti, è più lunga di 6 centimetri (4,48 metri), ha il passo allungato di 7,7 (2.680) e l’altezza ridotta di 3,3. La capienza del bagagliaio è cresciuta significativamente da 470/1.510 a 615/1.655 litri. Più funzionale il piano d’appoggio, comodo il frazionamento 60-40 del divano posteriore, come anche l’apertura per i carichi passanti.volkswagentiguanmy16-002L’impatto con il nuovo disegno dell’auto è positivo: si percepiscono le dimensioni superiori senza avvertire quella sensazione di eccessiva imponenza (e ingombro) che è comune a molti SUV. Le linee sono tese e concedono ben poco alle suggestioni tondeggianti che caratterizzavano il vecchio modello. L’immagine che se ne ricava è molto tecnologica e si ripropone nell’abitacolo, del tutto rinnovato. Al centro della plancia spicca il display  di gestione dei sistemi di bordo, compatibili con i vari standard di interconnessione agli smartphone (Apple CarPlay, MirrorLink e Android Auto). Di fronte al guidatore c’è l’ampia strumentazione TFT, personalizzabile nei contenuti ed estremamente nitida nella visualizzazione. Un tocco di tecnologia che è di serie sulla versione Executive, al pari del comodo comando di selezione dell’Active Control: Onroad, Snow, Offroad e Offroad Individual.La posizione di guida ideale è facile da trovare, grazie alle regolazioni estese e intuitive di sedile e volante. L’ottima visuale esterna, lo spazio più che abbondante, la disponibilità di vani e punti di appoggio dell’abbondante materiale – specie elettronico – che ci accompagna nella vita quotidiana rende piacevoli i primi chilometri di guida. La dotazione dell’esemplare in prova è quanto mai ricca: spazia da optional di forma e sostanza come i cerchi in lega da 19″ ad altri che strizzano l’occhio al lusso, ad esempio gli interni in pelle Vienna. Comodi la chiave da tenere in tasca, la rete divisoria e il Park Assist con visione a 360°, una funzione che non è soltanto scenografica ma utilissima, considerate le dimensioni non certo esigue della Tiguan. Spettacolare il tetto panoramico, uno squarcio di cielo nell’abitacolo.VolkswagenTiguanMY16-022Il quattro cilindri Diesel 2.0 TDI 1.968 cc Euro 6 a 16 valvole con turbocompressore a geometria variabile è proposto in due configurazioni di potenza, 150 e 190 cv. I 150 cv della Tiguan in prova sono distribuiti lungo una curva di erogazione che privilegia i bassi e i medi regimi: inutile insistere fino alla zona rossa, perché la spinta si esaurisce prima. Il cambio DSG a 7 rapporti con comandi al volante è comodo ed efficace come ce lo si aspetta: dolce negli innesti, rapido quanto basta in modalità S, contribuisce in modo significativo a rendere rilassante e gradevole il viaggio. Ed è proprio il viaggio, autostradale e non solo, il contesto in cui abbiamo provato questa Tiguan: con oltre 2.000 chilometri sotto le ruote abbiamo verificato sul campo la buona silenziosità dell’abitacolo, i consumi competitivi – con percorrenze effettive autostradali a velocità Codice non distanti da 15 km/l – e soprattutto l’approccio dinamico alla guida. Sia in città sia nel misto extraurbano si apprezza l’impostazione tendenzialmente sportiva della vettura: per assetto e risposta dello sterzo la Tiguan permette un atteggiamento di guida attivo, che asseconda chi ha fretta e vuole raggiungere al più presto la destinazione. Specularmente, quando il comfort è l’obiettivo principale, la Tiguan spicca grazie all’ottima dotazione, specialmente nell’allestimento Executive così ben arricchito dell’auto in prova; allo spazio a bordo, che segna una reale, piacevolissima svolta rispetto al passato; all’atmosfera realmente premium di cui beneficiano guidatore e passeggeri.