Ferrari 488 Challenge: vestita a festa

La nuova protagonista del monomarca Ferrari adotta il medesimo V8 3.9 biturbo da 670 cv della 488 GTB, dalla quale deriva, adattato nell’erogazione. Ai rapporti ravvicinati del cambio si accompagna un’aerodinamica profondamente rivista in ottica racing.

6 dicembre 2016 - 22:12

Protagonista del monomarca del Cavallino nel 2017, la nuova Ferrari 488 Challenge deriva dalla nota supercar 488 GTB e celebra il quarto di secolo della serie Challenge, competizione nella quale sono scese in lizza ben sei Rosse nel corso degli anni.

Derivata, come accennato, dalla 488 GTB – a propria volta erede della 458 Italia – la nuova vettura da gara di Maranello si avvale del medesimo V8 3.9 biturbo a iniezione diretta della benzina, accreditato di 670 cv esattamente come per la vettura di serie. Un’unità raffinata, alleggerita di 20 kg e modificata nell’elettronica oltre che nell’erogazione per adattarsi ai rapporti ravvicinati del cambio a doppia frizione F1 DCT, dotato anch’esso di un software evoluto. 488 Challenge scatta così da fermo a limitatore in quarta marcia in solo sei secondi, mentre l’accelerazione in uscita di curva è migliorata, secondo la Casa, dell’11,6% rispetto alla “vecchia” 458 Challenge Evo. Upgrade che hanno consentito di abbassare di 1 secondo il tempo sul giro a Fiorano, pista di collaudo delle creazioni del Cavallino.

Estrema sì, ma non ostile. Ferrari ha infatti deciso di conservare per la 488 Challenge il controllo elettronico dell’angolo d’assetto, denominato SSC (Side Slip Angle Control) e votato ad agevolare la guida al limite, mentre sono stati sdoppiati i sistemi di gestione dei parametri software della vettura grazie all’adozione di due manettini al volante. Rivoluzione in ambito aerodinamico, dato che i radiatori vengono inclinati in modo opposto rispetto al modello originario e questo comporta una ridefinizione dei flussi. Ridisegnati, nel dettaglio, il cofano anteriore e i paraurti, mentre dinanzi alle ruote anteriori debuttano uno splitter e due inediti deviatori. Impossibile, in aggiunta, non notare al retrotreno l’ala fissa simile a quanto adottato dalla 488 GTE impegnata nel mondiale endurance, in grado di migliorare da sola del 9% i valori di deportanza rispetto alla citata 458 Challenge Evo. Completa la trasformazione in ottica racing il nuovo scarico da competizione, più leggero di 8,5 kg rispetto all’originale.

 

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