Ferrari Portofino M tre quarti anteriore

Ferrari Portofino M, le 6 “modifiche” che la rendono ancora più cattiva

Rivista per esaltarne le prestazioni, la spider GT del Cavallino tocca ora i 620 cv di potenza e conta su un nuovo cambio

17 settembre 2020 - 12:21

Ferrari è sinonimo di supercar. Eppure, all’interno della gamma del Cavallino Rampante, la sportività è declinata in modi molto diversi, per qualità e quantità. La Portofino, spider 2+2, è senza dubbio uno dei modelli meno estremi. Uno di quelli che al tempo sul giro predilige una bella “guidata” su una strada di montagna, a tetto rigorosamente abbassato e con le note del V8 come colonna sonora.

Poi capita che a Maranello qualcuno decida che sì, alla Portofino non manchi nulla per raggiungere il proprio scopo, ma che una versione un po’ più cattiva, tutto sommato, non ci starebbe male. E così nasce la Portofino M, dove la “emme” sta per “Modificata”. In che modo? Vediamolo insieme nelle prossime schede.

La “cura” fatta al V8 gli regala 20 cv

Un nuovo cambio a 8 marce, prestazioni al top

Posizione Race per il Manettino

Più griglie per sottolineare la cattiveria

Più spazio per chi siede dietro

Guida assistita

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