Fisker EMotion: riparto dall’elettrico

Henrik Fisker torna sulla cresta dell’onda con una supersportiva a zero emissioni dalla linea accattivante, accreditata di un’autonomia di 650 km e di una velocità massima di 260 km/h grazie a innovative batterie al grafene.

3 novembre 2016 - 18:11

Non ha mai prodotto auto banali. Specie sotto il profilo tecnico. Dopo anni di limbo, l’americana Fisker torna a presentare una supercar. Non ad autonomia estesa come la celebre Karma, uscita di produzione nel 2012 ma restata una delle auto più innovative del panorama automobilistico mondiale, bensì integralmente elettrica.

Si chiama EMotion, ha un look decisamente sportivo, sfida rivali a zero emissioni ben più blasonate e, soprattutto, è la prima auto realizzata dalla nuova società di Henrik Fisker, designer divenuto celebre per aver disegnato le linee di vetture memorabili quali la BMW Z8 e le Aston Martin DB9 e V8 Vantage, oltre ad essersi cimentato con successo nel settore nautico e motociclistico. Dopo la bancarotta della Fisker Automotive, rinata con il nome di Karma e capitali cinesi, l’imprenditore d’origine danese è tornato sotto le luci della ribalta con quella che, a tutti gli effetti, sembra essere l’erede concettuale dell’indimenticata berlina range extender.

Sotto il profilo tecnico, la EMotion si avvale di batterie al grafene – una novità – dalla potenza e durata superiori alla media, tanto che la Casa californiana dichiara un’autonomia di circa 650 km a fronte di prestazioni degne di una sportiva. La velocità massima dovrebbe attestarsi a 260 km/h, mentre esteticamente spicca la configurazione ad apertura verticale delle portiere che richiama parzialmente quanto dedicato da Tesla alla crossover elettrica Model X. Secondo i tecnici americani, la nuova sportiva a zero emissioni potrà beneficiare di uno spazio a bordo superiore alla media e di un evoluto sistema di guida autonoma. Top secret, al momento, la data per l’entrata in produzione.

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