Fisker EMotion: riparto dall’elettrico

Henrik Fisker torna sulla cresta dell’onda con una supersportiva a zero emissioni dalla linea accattivante, accreditata di un’autonomia di 650 km e di una velocità massima di 260 km/h grazie a innovative batterie al grafene.

Non ha mai prodotto auto banali. Specie sotto il profilo tecnico. Dopo anni di limbo, l’americana Fisker torna a presentare una supercar. Non ad autonomia estesa come la celebre Karma, uscita di produzione nel 2012 ma restata una delle auto più innovative del panorama automobilistico mondiale, bensì integralmente elettrica.fiskeremotion-001Si chiama EMotion, ha un look decisamente sportivo, sfida rivali a zero emissioni ben più blasonate e, soprattutto, è la prima auto realizzata dalla nuova società di Henrik Fisker, designer divenuto celebre per aver disegnato le linee di vetture memorabili quali la BMW Z8 e le Aston Martin DB9 e V8 Vantage, oltre ad essersi cimentato con successo nel settore nautico e motociclistico. Dopo la bancarotta della Fisker Automotive, rinata con il nome di Karma e capitali cinesi, l’imprenditore d’origine danese è tornato sotto le luci della ribalta con quella che, a tutti gli effetti, sembra essere l’erede concettuale dell’indimenticata berlina range extender.fiskeremotion-002Sotto il profilo tecnico, la EMotion si avvale di batterie al grafene – una novità – dalla potenza e durata superiori alla media, tanto che la Casa californiana dichiara un’autonomia di circa 650 km a fronte di prestazioni degne di una sportiva. La velocità massima dovrebbe attestarsi a 260 km/h, mentre esteticamente spicca la configurazione ad apertura verticale delle portiere che richiama parzialmente quanto dedicato da Tesla alla crossover elettrica Model X. Secondo i tecnici americani, la nuova sportiva a zero emissioni potrà beneficiare di uno spazio a bordo superiore alla media e di un evoluto sistema di guida autonoma. Top secret, al momento, la data per l’entrata in produzione.