La frizione Haldex è una frizione multidisco elettroidraulica a controllo elettronico utilizzata da Volkswagen nel sistema a trazione integrale permanente 4Motion (ma non solo loro) per i modelli a motore trasversale (Golf in primis) originariamente a trazione anteriore.

Spostamento progressivo

Questa frizione consente di distribuire la forza motrice in maniera variabile e continua tra le ruote anteriori e quelle posteriori.
In pratica secondo le esigenze la coppia motrice, solitamente applicata alle sole ruote anteriori viene spostata progressivamente su quelle posteriori. La procedura di regolazione continua viene effettuata da una centralina che prende in considerazione slittamento, condizioni di maneggevolezza e coppia trasmessa agli pneumatici.

Leggera ed efficiente

Tra le caratteristiche della frizione Haldex c’è anche la leggerezza, l’intero gruppo pesa infatti poco più di 40 kg. È caratterizzata da una serie di lamelle che lavorano immerse nell’olio. Non appena si verificano differenze nel numero di giri tra l’asse anteriore e quello posteriore, si attivano due pompe idrauliche, che aumentano la pressione dell’olio nella frizione a lamelle, andando quindi a trasmettere la coppia motrice all’altro asse secondo le condizioni di aderenza e le richieste del Driver, dell’aderenza e del fondo stradale.

Comanda l’idraulica

Grazie all’azionamento idraulico, il valore di pressione esercitato sulle lamelle è variabile in modo continuo ed è quindi possibile variare la coppia di trasmissione in modo continuo tra asse anteriore e asse posteriore. La ripartizione della coppia può variare da un 90%-10% (quindi trazione quasi esclusivamente anteriore in condizioni normali) fino a un 0-100% (quindi trazione interamente posteriore) in condizioni limite.

La Frizione Haldex è uno dei sistemi più utilizzati sulle auto a trazione anteriore, non sono solo i modelli del gruppo Volkswagen a utilizzarla a utilizzarla è addirittura Lamborghini per alcuni modelli il che fa capire bene l’efficienza di questo sistema, anche se in futuro potrebbe trovare qualche concorrente molto agguerrito.

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali") e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Laureato in Ingegneria meccanica, tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?