Dopo l’accordo tra il Gruppo FCA e Google per lo sviluppo delle vetture a guida autonoma, l’auto senza conducente è sulla bocca di tutti e promette di divenire realtà non più tardi del 2019/2020. L’implementazione delle nuove tecnologie, però, già da tempo vede protagoniste altre Case costruttrici, Volvo in primis, con conseguenze radicali su alcuni profili direttamente connessi alle self driving car. Ad esempio le assicurazioni.

Una Volvo XC90 durante i test per lo sviluppo del sistema di guida autonoma

Assisteremo a un vero e proprio terremoto; una riorganizzazione radicale dell’industria delle assicurazioni auto, legata alla maggiore sicurezza garantita dalla guida autonoma. Questo il futuro prefigurato da Volvo, in prima fila nello sviluppo dell’auto senza conducente e pronta a testare la propria tecnologia a Göteborg, Londra, in Cina e negli Stati Uniti già dal prossimo anno. Ebbene, citando i dati della NHTSA, vale a dire l’agenzia governativa statunitense deputata alla sicurezza dei trasporti, entro il 2035 sarebbe atteso un crollo dei sinistri (-80%) causati dall’errore umano. Un cambiamento già di per sé sufficiente a rivoluzionare l’ammontare dei premi, ma che secondo ulteriori studi porterebbe addirittura alla perdita del 42% del business assicurativo, extra polizze vita, legato ai veicoli. Un’ecatombe. Che dovrebbe far precipitare i prezzi dell’RC auto.

Una Volvo XC90 durante i test per lo sviluppo del sistema di guida autonoma

Meno incidenti, meno feriti, meno morti. Ecco, in estrema sintesi, il fine ultimo legato allo sviluppo della guida autonoma secondo Hakan Samuelsson, CEO di Volvo. Un cambio di passo epocale sotto il profilo della sicurezza automotive. E delle assicurazioni. Del resto, se non ci sono incidenti, a cosa servono le polizze? Nel frattempo, in attesa del 2020, la Casa svedese sta ulteriormente affinando la frenata automatica in dotazione alle proprie vetture, già di per sé in grado – potenzialmente – di evitare il 40% degli incidenti stradali a partire dal 2018. Non a caso, tutti i principali costruttori attivi negli Stati Uniti hanno siglato un accordo con la NHTSA per arrivare a fornire di serie tale tecnologia dal 1 settembre 2022.

Autonomous driving

Tutti sul carro della guida autonoma. Resta un unico nodo: chi pagherà in caso di sinistro nel quale venga coinvolta un’auto senza conducente? Il guidatore, o meglio sarebbe dire “lo spettatore”, oppure il costruttore? Secondo rumors insistenti, Alphabet – holding cui fa capo Google – Volvo e Mercedes-Benz sarebbero disposte ad assumersi gli oneri per i danni causati dalle self driving car. Un’altra rivoluzione.

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