Hills Race, il drag show all’italiana

Profumo di olio bruciato e NOS, Maggiolini e macchinoni americani con le ruote fumanti. Non siamo negli States ma all’aeroporto di Rivanazzano, che ha ospitato la gara di accelerazione sul quarto di miglio più famosa d’Italia

Bambini e adulti a bocca aperta: non poteva che restare così il pubblico assiepato lungo la dragway di Rivanazzano di fronte allo spettacolo della 10° edizione dell’Hill Race, gara di accelerazione sui 400 metri riservata ai vecchi Maggiolini e alle auto americane.

Uno dei momenti più spettacolari dello show è stato quando il francese Sébastien Lajoux ha portato in pista il suo dragster da 13.500 cc: burnout infinito per scaldare le gomme… Allo spegnimento del semaforo, pochi millesimi per reagire e poi, in un attimo, l’auto sparisce dalla vista nel fragore degli scarichi aperti. Dopo poco più di 7 secondi apre il paracadute per rallentare dagli oltre 400 km/h di velocità appena raggiunti.

Tanto spettacolo ma anche agonismo, perché a darsi battaglia a suon di accelerazioni sono state ben ottantacinque vetture. Altrettanto importante è stato il risultato registrato nei lanci liberi, cioè la possibilità di provare la con propria auto l’emozione dello “sparo” sui 400 metri: ben 32 appassionati hanno risposto all’appello.

La pista ha iniziato a diventare rovente già dal venerdì, giornata dedicata ai lanci liberi e alla messa a punto delle vetture; i lanci liberi sono proseguiti il sabato mattina e poi, nel pomeriggio, si è iniziato a fare sul serio, con le qualifiche.

E al tramonto, mentre il paddock si colorava di hot rod, muscle car di ultima generazione, allegri Maggioloni, bus e van, l’adrenalina ha lasciato il posto alla sorpresa con lo spettacolo notturno di dragster che ha avuto il suo apice proprio con Sebastien Lajoux, che con il suo Jet Funny Car Mach II, motore F5 Tigre dell’US Air Force da 6000 cavalli ha incantato il pubblico con il fuoco e le fiamme sprigionate dagli scarichi del suo dragster.

La domenica arriva qualche preoccupazione dal cielo ma poi la competizione riesce a svolgersi sotto un timido sole, ed è un crescendo di adrenalina, spettacolo e pubblico in visibilio.

Per la cronaca ad aggiudicarsi il primo posto nelle varie categorie sono stati Valat Celine su Chevrolet Camaro, Marco Grandini su Plymouth Road Runner, Steve Marconato su Pontiac Firebird, Fabio Cassinelli su Pontiac Trans Am, Limmaset Cedric su Ford Mustang, Marc Steinegger su Chevrolet Camaro e Gabriel Lacombe su Altered.

Vi siete persi lo spettacolo? No problem: il 28/29 settembre si replica, sempre a Rivanazzano, con l'ultima gara 2013 del campionato drag racing Coppa Italia ACI.