Honda Jazz Crosstar, prova del “SUV-non-SUV”

L’unica piccola monovolume che ha resistito al dilagare dei B-SUV qui si presenta in abito SUV, appunto. Con tutti i vantaggi di una MPV

Honda Jazz_Crosstar plancia

Differenziazione. Unica nel suo segmento. La prima in assoluto. Sono solo alcune delle formule di cui amano riempirsi la bocca i responsabili del marketing delle aziende, comprese quelle automobilistiche. E poi c’è Honda, che le cose le fa davvero diversamente (insieme a pochi altri marchi); a costo, questo va detto, di rimanere relegata a una nicchia di mercato. La Jazz è probabilmente il manifesto migliore di questa filosofia: in un mondo in cui tutti sono ormai scappati dalle piccole monovolume, in Honda continuano a crederci.

La cura per il dettaglio

Jazz, dunque: un’auto con tantissime particolarità e piccole/grandi attenzioni, ma che inizio a spiegarvi tramite un elemento che può apparire un dettaglio; invece, oltre a essere un elemento strutturale, influenza (in positivo) il modo di vivere questa auto e la sua sicurezza. Sto parlando del montante anteriore sdoppiato, all’interno del quale c’è un finestrino che migliora la visibilità, soprattutto nelle svolte strette in città. Da notare, in pieno stile Honda, i tergicristalli posti al di sotto della linea del cofano motore: permette non solo di occultarli alla vista ma anche di migliorare l’aerodinamica. Il tutto, nel caso della versione Crosstar, con un tocco da piccolo SUV, conferito da assetto rialzato, griglia anteriore più ampia, protezioni nere, tessuti impermeabili e barre sul tetto.

HONDA JAZZ crosstar prova - foto statica

Ingresso agevolato

Tornando alle piccole grandi cose, da non dimenticare le portiere posteriori che danno il benvenuto a bordo con un angolo di apertura di quasi 90°. Una volta dentro, non si può non apprezzare l’abbondanza di centimetri per testa, ginocchia e spalle, propiziata dal posizionamento del serbatoio al di sotto dei sedili anteriori. Una soluzione che ha anche consentito di liberare molto spazio al di sotto di quelli posteriori e di ricavare i “magic seats”. In sostanza, quando si abbattono gli schienali, la seduta del divano “annega” verso il basso liberando uno spazio che ha dell’incredibile.

Ibrida alla Honda-maniera

Quanto alla meccanica, la Jazz Crosstar è ibrida. Una tecnologia su cui Honda ha grande esperienza, dal momento che la sviluppa da oltre vent’anni (la prima auto ibrida è stata la Insight, del 2000). In questo caso, il sistema si compone di due motori elettrici compatti, uno a benzina i-VTEC 1.500cc, una batteria al litio e una trasmissione a rapporto fisso. Il sistema e:HEV gestisce le tre modalità di guida EV Drive, Hybrid Drive ed Engine Drive in modo automatico e impercettibile, con l’obiettivo di massimizzare la marcia in elettrico e ridurre consumi ed emissioni.

Questi i dati dichiarati dalla Casa: 4,8 l/100 km di consumo medio e 110 g/km di CO2, secondo il ciclo WLTP. Il dato rilevato? 24,2 km/l. Una percorrenza davvero ottima. Il coraggio di Honda di fare le cose in modo diverso si concretizza anche nella scelta di mettere a punto l’assetto con l’obiettivo di assicurare il massimo comfort. Detto che tenuta di strada e stabilità sono di ottimo livello, i giapponesi non hanno seguito la moda che vuole, anche su modelli insospettabili, assetti sportivi; a volte anche troppo, rispetto all’utilizzo tipico della vettura. Ciò si traduce, su strada, in un comportamento decisamente “turistico”: l’appoggio sulle ruote esterne è deciso e lo sterzo non è (e non vuole essere) un riferimento per rapidità e precisione.

Honda Jazz badge hybrid

Sicurezza al top

Quanto al sistema di trazione ibrido (109 cv in totale), è abbastanza brillante nelle risposte, peccato tenda a diventare un po’ rumoroso quando si schiaccia a fondo l’acceleratore. E anche questo è un elemento che sconsiglia ogni eccesso.

Ultima ma non meno importante, la sicurezza: su tutto spiccano l’airbag centrale anteriore (integrato nello schienale del sedile del guidatore, si attiva in caso di impatto per proteggere le teste degli occupanti anteriori, evitando che possano sbattere l’una contro l’altra), il cruise control adattivo e il sistema per il mantenimento automatico della corsia.