Kia Sorento 2015: ammiraglia integrale

La terza generazione della SUV coreana può contare su di una linea moderna e filante: cresce in dimensioni, capacità di carico e spazio a bordo. Motori 2.2 td o 2.4 a iniezione diretta di benzina. Ricca dotazione di sicurezza.

17 ottobre 2014 - 23:10

Più lunga, più bassa, più larga e con un interasse maggiorato: la nuova Kia Sorento prende le distanze dalla precedente generazione e mira a stupire per eleganza e cura delle finiture.

È stata la prima Kia a poter essere definita affascinante. Ha fatto ricredere migliaia di automobilisti scettici nei confronti delle vetture coreane. Ora si rinnova. Radicalmente. Tanto nelle linee quanto in abitacolo, dove spicca la presenza – coerentemente con la tendenza del momento – di un ampio touchscreen al centro della plancia. Come in passato, gli occupanti dell’abitacolo sono disposti su tre file e la vettura è omologata per 7 persone. La crescita dimensionale porta in dote un incremento della capacità di carico, passata da 534 a 605 litri. Maggiore cura viene tributata alle finiture, tanto che la Casa promette – anche grazie alla nuova scocca, nettamente più rigida che in passato – un miglioramento sotto il profilo dell’isolamento acustico e della neutralizzazione delle vibrazioni.

Concepita e disegnata nei centri stile Kia in Corea, Germania e USA, la nuova Sorento va a rimpiazzare la vettura attualmente commercializzata in Italia con la sola trazione integrale e il collaudato 2.2 td common rail 16V da 150 o 197 cv, abbinato a una trasmissione rispettivamente manuale o automatica a 6 rapporti. 2.2 td sostanzialmente confermato per il 2015 e affiancato da un 2.4 a iniezione diretta di benzina. Nessuna rivoluzione quanto alle sospensioni; all’avantreno McPherson si accompagna il retrotreno multilink, mentre la taratura degli ammortizzatori è maggiormente votata al comfort.

Tra gli accessori di pregio spiccano la telecamera a 360°, l’apertura automatica del bagagliaio, il cruise control adattivo, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, l’allerta d’impatto imminente, la segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e la “lettura” della segnaletica verticale. Dotazioni degne di un’ammiraglia.

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