Lamborghini Winter Accademia

Volete imparare a gestire 700 cavalli sul ghiaccio? Se la risposta è positiva iscrivetevi alla Winter Accademia, un indimenticabile giorno di guida a bordo delle Lamborghini Aventador e Huracan

Livigno, ghiaccio, 700 cavalli. Ora che molti parlano tramite hastag sarebbero queste le parole chiave del corso intensivo che Lamborghini ha organizzato in Alta Valtellina. Unica tappa europea di un tour realmente esclusivo, che ha toccato Nagano in Giappone e Aspen negli Stati Uniti, la Winter Accademia non è una normale scuola di guida. Non può esserlo, perché  le auto utilizzate sono rispettivamente la Huracan LP 610-4 e l’Aventador LP 700-4. Sogni su quattro ruote, emblemi di sportività e stile italiani.Lamborghini - 34Il Corso Intensivo consiste in una giornata di guida, preceduta la sera prima dalla suggestiva cena in rifugio, raggiunto a bordo di un gatto delle nevi. Lo staff di istruttori capitanato da Peter Muller comprende piloti giovani e molto giovani, tutti in attività: un approccio che impone ai partecipanti di impegnarsi al limite delle proprie capacità. Il Ghiacciodromo di Livigno, sede dei corsi europei 2015, mette a disposizione una pista ricca di insidie, variazioni altimetriche comprese. Insomma, chi è disposto a pagare 3.500 euro più IVA per l’iscrizione al corso si trova nella condizione ideale per imparare molto in poco tempo.Lamborghini - 40La prima parte della giornata serve per prendere confidenza con la superficie ghiacciata e soprattutto con l’esuberanza della Huracan LP 610-4 e del suo V10 di 5.204 cc. Gli pneumatici Pirelli Sottozero 3 sono chiodati, per aumentare l’aderenza che altrimenti sarebbe nulla. Sotto una insistente nevicata il corso inizia con il classico slalom tra i birilli: qui, però, l’unico modo per evitare gli ostacoli è indirizzare l’auto con lo sterzo e poi gestire l’accelerazione, sfruttando opportunamente la trazione integrale con frizione elettroidraulica multidisco. Sarà questo il leit motiv della giornata: sterzo per impostare, gas per girare. Facile, no?No. O almeno non per me. Senza alcuna esperienza sul ghiaccio, distratto dall’abitacolo della Huracan con i suoi emozionanti richiami ai caccia militari, metto a dura prova la pazienza di Simone Campedelli, il cesenate pilota di Rally che guida al limite le Lamborghini sul ghiaccio con la stessa tranquillità con cui affronterebbe un passaggio a velocità di parata tra le vie del centro città.Viene il momento del drifting: l’indicazione chiarissima è di non usare lo sterzo per curvare, di non farsi problemi e soprattutto di spingere a fondo sull’acceleratore. Il selettore Anima nella parte inferiore del volante sportivo è impostato su Corsa: tutti i controlli sono esclusi, tranne l’ABS. L’auto è nelle mani del pilota, completamente.Lamborghini - 45Le sessioni di guida sono brevi ma frequenti: c’è appena il tempo di smaltire l’emozione sorseggiando un tè caldo che si torna nell’abitacolo. Il pomeriggio, dopo parecchie sessioni sulla Huracan, risuona il suono del V12  (60°, 6.498 cc) incastonato nella Aventador LP 700-4: è il momento di sperimentare le reazioni dell’ammiraglia a trazione integrale, disegnata intorno al telaio in fibra di carbonio, dotata del cambio a sette marce ISR con frizione a secco e capace di 700 cv e 690 Nm di coppia. La seduta è bassissima, al punto che l’Huracan a confronto appare persino comoda. Gli interni sono se possibile ancora più aeronautici del modello di minor cilindrata, la visuale meno ampia, il cambio rapidissimo. Il maggior interasse non influisce sulle sensazioni di guida, esaltanti: fin dal rumore che invade l’abitacolo, tutto sull’Aventador contribuisce a modificare la percezione del tempo. I minuti sembrano collassare, il tempo scorre velocissimo. E infatti il sole è già sparito dietro le montagne di Livigno quando la cerimonia di consegna dei diplomi chiude una giornata unica.