Iniezione d’urea: come funziona il motore Diesel Euro 6

Adottata principalmente da Mercedes e Citroën, l’interazione tra catalizzatore ossidante, filtro antiparticolato e additivo AdBlue consente di abbattere le emissioni d’ossido d’azoto e consente ai motori Diesel di rientrare nella normativa Euro6. Ecco come agisce

3 ottobre 2013 - 14:10

Portata alla ribalta dal Dieselgate, lo scandalo mondiale che ha coinvolto il gruppo Volkswagen per aver truccato i dati sulle emissioni, la riduzione degli inquinanti tramite Urea è l’argomento dell’anno. La tecnologia BlueHDi di Citroën, simile concettualmente al sistema BlueTec appannaggio di Mercedes-Benz, è una delle soluzioni tecniche più avanzate per far rientrare i motori Diesel nella normativa Euro 6 e mira all’abbattimento delle emissioni inquinanti sfruttando la combinazione tra catalizzatore ossidante, filtro antiparticolato e additivo AdBlue, ovvero una soluzione acquosa di urea (contenuta in un serbatoio dedicato) iniettata nel flusso dei gas di scarico. Un processo che favorisce l’immissione di ammoniaca nel catalizzatore così da trasformare sino all’80% degli ossidi di azoto in innocui azoto e vapore acqueo.

Nel dettaglio, il catalizzatore ossidante, collocato all’uscita della tubazione di scarico, permette di trattare gli idrocarburi incombusti (HC) e il monossido di carbonio (CO), ma non gli ossidi di azoto (NOx). Per l’abbattimento di questi ultimi, Citroën ha optato per la tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction), che consiste nell’aggiunta di un catalizzatore supplementare, a monte del filtro antiparticolato, denominato appunto SCR. Questo catalizzatore, composto da un supporto in ceramica, trasforma costantemente i NOx in vapore acqueo (H2O) e azoto (N2): ambedue innocui. La reazione chimica si ottiene iniettando un liquido, il citato AdBlue, composto da una miscela di acqua (67,5%) e urea (32,5%). L’iniezione a monte dell’SCR, a contatto con i gas di scarico ad alta temperatura, trasforma l’AdBlue in ammoniaca (NH3), che funge da riduttore trasformando gli ossidi d’azoto in vapore acqueo e azoto.

Il funzionamento dell’SCR è gestito da una centralina elettronica e da rilevatori sia di temperatura sia di emissioni (NOx) situati lungo l’intero sviluppo della linea di scarico. Il catalizzatore supplementare si attiva quando la temperatura del motore cresce e, nel caso specifico della posizione a monte del filtro antiparticolato – zona nella quale la temperatura dei gas combusti è particolarmente alta – resta operativo anche durante la marcia in città.

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