McLaren 675LT: aerodinamica da F1

Una vettura da corsa omologata per l’utilizzo stradale. La versione LongTail della sportiva 650S raggiunge i 330 km/h grazie ai 675 cv erogati dal 3.8 biturbo.

19 agosto 2015 - 10:08

500 esemplari “bruciati” in meno di una settimana. Nemmeno si trattasse di figurine per l’album dei calciatori. La nuova McLaren 675LT, dove LT sta per LongTail, vale a dire “coda lunga”, è già un oggetto da collezione.

Svelata in occasione dello scorso Salone di Ginevra, si presenta ora in veste definitiva. È la versione più estrema della supercar McLaren 650S, ispirata alla più recente evoluzione della mitica F1 GTR, vittoriosa alla 24Ore di Le Mans nel 1995. Una vettura da corsa omologata per l’utilizzo stradale.

Alleggerita, potenziata e ottimizzata nell’aerodinamica rispetto alla sportiva dalla quale deriva, la 675LT vede l’8 cilindri a V di 3.799 cc sovralimentato mediante due turbocompressori MHI, costruito in Gran Bretagna dallo specialista Ricardo su specifiche McLaren e dotato di albero motore piatto, passare da 650 a 675 cv, laddove la coppia raggiunge i 700 Nm. Un upgrade legato all’adozione di nuove turbine, di alberi a camme dal profilo più spinto e di collettori di scarico dall’andamento maggiormente rettilineo.

Grazie a quest’iniezione di rabbia la coupé britannica scatta da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi – un tempo stratosferico – e da 0 a 200 km/h in 7,9 secondi, facendo registrare una velocità massima di 330 km/h. Prestazioni eccezionali alle quali contribuisce il peso contenuto in 1.230 kg: quasi 200 kg in meno rispetto alla “normale” 650S! Una cura dimagrante radicale, affidata al generoso ricorso alle fibre composite, al magnesio e al titanio per svariati componenti, nonché alla realizzazione in plexiglas del lunotto e alla previsione del climatizzatore solamente come optional.

Realizzata dal reparto speciale MSO (McLaren Special Operations) della Casa inglese, la 675LT beneficia di un’aerodinamica raffinata, derivata dalla Formula 1: lo splitter in carbonio, le minigonne maggiorate e l’estrattore di derivazione racing accentuano il carico verticale, le prese d’aria laterali sovradimensionate favoriscono il raffreddamento del propulsore, mentre l’alettone a inclinazione variabile con funzioni di freno aerodinamico ha una superficie superiore del 50% rispetto al componente originale. In rettilineo, similmente alle monoposto della massima serie dell’automobilismo sportivo, modifica automaticamente il proprio profilo per incrementare la velocità massima, comportandosi come il sistema DRS in dotazione alle F1.

Restano un punto fisso la trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti così come la carrozzeria e la struttura monoscocca in fibre composite. Confermati anche i dischi freno carboceramici, le sospensioni PCC forti di ammortizzatori adattivi e sistema idraulico di compensazione del rollio nonché le portiere ad apertura verticale. Sono invece dotazioni esclusive di 675LT i pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R semi slick, la telemetria di bordo, il roll bar in titanio (optional) e le appendici aerodinamiche racing in carbonio (a richiesta).

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