Mercedes-Benz SL 65 AMG V12

Quasi due quintali in meno rispetto alla versione che sostituisce, una manciata di cavalli in più e consumi ridotti del 17%.

21 marzo 2012 - 6:03

L’importante è esagerare? Certo, ma la nuova Mercedes-Benz SL 65 AMG non è un’esibizione fine a se stessa. La vedremo per la prima volta all’imminente Salone di  New York (6-15 aprile) e, come si conviene alle Sport Leicht di Stoccarda, non potrà che ricoprire il ruolo della star di turno.

Un motivo su tutti? Il propulsore a 12 cilindri a V, frazionamento inconsueto e affascinante. Downsizing? Per una volta lasciamolo stare: la cilindrata è di 6,5 litri, i turbocompressori due (uno per bancata), i Nn di coppia 1.000 e i cavalli 630. Battezzato M279, è l’evoluzione del precedente M275 ed è accoppiato per la prima volta alla trasmissione AMG Speedshift Plus a sette marce con sistema Start&Stop e differenziale autobloccante. Lo Start&Stop su un simile propulsore potrebbe, sulle prime, fare sorridere. Eppure, detto che per una volta il downsizing è assente giustificatissimo, l’efficienza è uno degli obiettivi primari del progetto: il consumo medio dichiarato è di 11,6 litri per 100 km, -17% rispetto al precedente motore M275.

Le prestazioni parlano da sole: lo zero a cento viene bruciato in 4 secondi netti sfruttando il programma più sportivo del cambio (che ne prevede quattro): un dato in linea con la SLS Roadster. Tra le caratteristiche salienti della nuova SL 65 AMG V12 (che raggiunge i 250 km/h autolimitati), un risparmio di peso di 170 kg rispetto alla versione sostituita; la caratterizzazione estetica rispetto alla più piccola (tutto è relativo…) SL 63 AMG V8 riguarda il frontale e, soprattutto, il retro. Lo spoiler è fisso, e inedito è il diffusore che integra i quattro terminali di scarico.

L’assetto prevede il sistema Active Body Control, con impostazioni Sport e Comfort e possibilità di personalizzazione; l’ESP è impostabile su tre differenti settaggi. L’impianto frenante prevede anteriormente pinze freno a sei pistoni: chi vuole esagerare può aggiungere alla lista optional lo stesso della SLS AMG, carboceramico. I cerchi di serie alloggiano pneumatici 255/35R19 anteriori e 285/30R19 posteriore; in opzione è possibile adottare dei 285/30R20 al retrotreno, su cerchi forgiati. Pressoché sterminata la dotazione di serie: si va dai sedili sportivi AMG bicolore con regolazioni elettriche, sistema Airscarf, ventilazione e sistema multi-contour, all’Active Parking Assist, dall’Attention Assist fino al cruise control attivo Distronic Plus con Pre-safe Brake.

La lista prosegue con l’Active Blind Spot Assist, l’Active Lane Keeping Assist, l’hi-fi firmato Bang & Olufsen, il Magic Sky Control incorporato nel tetto ripiegabile e il Magic Vision Control con getti riscaldati dei tergicristalli. Impressionati? Impossibile non esserlo, visto che si è al cospetto di una delle regine a quattro ruote per antonomasia. Per blasone e per dotazione tecnica. E perché, se si vuole essere pignoli, la lista degli optional è altrettanto lunga… Il prezzo, infine: si parla di più di 230.000 euro. Tanti? Pochi? Impossibile quantificare un sogno: di sicuro un sogno sfugge molte logiche. E questo ha una stella a tre punte sul cofano.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Porsche, a Franciacorta il primo Experience Center italiano

Porsche 911 996

Youngtimer – Porsche 911, la rivoluzione della 996

Alfa Romeo Giulia Elettrica ECTR Romeo Ferraris

Alfa Romeo Giulia Elettrica ETCR
Pronta per la pista