Basil Van Rooyen: chi è l’ingegnere sudafricano che ha brevettato il CITS

L’idea di Basil Van Rooyen per la mobilità futura passa dal CITS, un’interessante motore a 2 tempi

Poco tempo fa vi abbiamo riportato lo scenario in base al quale i motori 2 tempi potrebbero essere la soluzione per la mobilità futura. Un possibile sviluppo che potenzialmente fa gola a molti e che, per quanto lontano, non è poi così utopistico. Le nuove tecnologie di cui disponiamo permettono di reinventare e adattare alle norme vigenti concetti del passato rendendoli attuali ed efficienti. Per approfondire questo tema abbiamo deciso di intervistare Basil Van Rooyen, inventore del CITS. Di cosa si tratta? Di uno dei due motori introdotti nello scorso articolo relativo ai 2 tempi.

Il motore a 2 tempi non è la soluzione, fino a prova contraria

Sia chiaro non stiamo dicendo che i motori a due tempi saranno sicuramente la soluzione unica per la mobilità futura. Le motivazioni sono varie, ma le principali sono dettate dalle normative vigenti che spingono sempre più sull’elettrico. Non ci si deve inoltre dimenticare che, se queste soluzioni non sono ancora state adottate su larga scala, un motivo ci dovrà pur essere: economico, tecnico, o entrambi. Noi, però, da appassionati di moto e auto crediamo sia comunque un argomento piacevole, in grado di far sognare più di un lettore. Prima di cominciare tengo particolarmente a ringraziare Basil che si è rivelato molto cordiale e disponibile.

Basil Van Rooyen

La storia di Basil Van Rooyen, in breve

Di origini sudafricane, emigrato in Australia, Basil racconta del suo ingresso nel mondo dei motori e di come sia arrivato a brevettare un motore. Verso la fine degli anni ’50 ebbe l’opportunità di dar vita ad una compagnia chiamata Superformance specializzata nella produzione e nella vendita di componenti per elaborare auto stradali.

Con l’avvento della crisi petrolifera del ’71 Basil fu costretto a vendere Superformance. Successivamente iniziò la sua carriera di managing director presso un’azienda di packaging e durante una fiera annuale ricevette, e accettò, un’offerta da un’azienda del settore per trasferirsi in Australia. Nel 2007 Basil “termina” la sua carriera lavorativa andando in pensione, ed è proprio da qui che ha inizio la nostra intervista…

Basil Van Rooyen - Superformance

Oltre al CITS all’interno del tuo sito internet ci sono altre invenzioni brevettate, come un massaggiatore elettrico per la testa (HEEBEEGEEBEE) e un pulitore per piscine. Come mai chi brevetta un motore brevetta anche degli oggetti che non hanno nulla a che fare con il mondo motoristico?

“La risposta in realtà è molto semplice, se vedo un’opportunità di mercato e ho in mente una soluzione valida, cerco di sfruttarla al meglio. Un buon esempio è l’HEEBEEGEEBEE che ha venduto 400.000 unità dopo la sua apparizione sul mercato.”

Veniamo al CITS cosa è e in cosa si distingue da un classico motore a 2 tempi?

“Il CITS è un motore a 2 tempi con basamento indipendente, da qui il nome Crankcase – Independent – Two – Stroke. Abbiamo testato con successo il CITS come range extender, motore marino e motore industriale. Le particolarità più rilevanti sono la valvola By-Pass che rimpiazza l’acceleratore e di conseguenza elimina le perdite per pompaggio e garantisce al contempo una progressione maggiore dimostrandosi più efficace del sistema di disattivazione del cilindro.

Inoltre dispone di una valvola di ammissione brevettata che elimina la resistenza all’apertura delle lamelle per garantire un’erogazione e una risposta del gas più pronte. Un altro vantaggio del CITS V-twin è sicuramente l’iniezione diretta (DFI) che consente di limitare i costi, la manutenzione e al contempo di ridurre il peso.”

Basil Van Rooyen - CITS motore 2 tempi

Per quale motivo hai scelto proprio queste soluzioni?

“Anche in questo caso la risposta è semplice. Nella realizzazione di un progetto di questo tipo, una soluzione porta ad un’altra in maniera sinergica e naturale per certi versi.”

Vedi un futuro per questa tipologia di motore?

“Come ho già detto prima, il CITS è stato testato con successo nel ruolo di range extender per veicoli elettrici, ma anche come propulsore per veicoli plug-in hybrid”. Ricordiamo che alcune Case hanno già provato ad adottare questa soluzione, fra cui BMW con la i3 e Nissan con la nuova Qashquai. Continua Basil: “Non solo abbiamo ottenuto risultati incoraggianti anche per utilizzi differenti come motore industriale o come propulsore per motori marini”.

La prossima domanda è legata alle affermazioni di Pat Symonds che vedono il motore 2 tempi come un possibile candidato per le future motorizzazioni di Formula 1. Cosa ne pensi?

“Credo che queste affermazioni siano una sorta di riconoscimento verso l’importanza del sound nel mondo delle corse e in particolare nel mondo della Formula 1. Abbiamo già perso il suono dei V12, V10 e V8, ma nonostante questo credo non si debba dimenticare la necessità del Circus di muoversi verso delle soluzioni più green ed ecosostenibili”.

V10 Formula 1 - Renault R25 Alonso

Puoi dirci qualcosa sui tuoi futuri progetti?

Considerando la mia età di 82 anni, il mio obbiettivo attuale – e futuro – è quello di portare a destinazione il CITS e di provare a far sì che venga adottato da qualcuno.

Per chiudere questa piacevole intervista vi lascio il link al sito di Basil dove potete scoprire più nel dettaglio la sua storia, il CITS e tutte le sue invenzioni. Sappiate anche che nel caso foste interessati Basil è ancora alla ricerca di un potenziale investitore per far arrivare sul mercato il suo motore!