NanoFlowcell, factory con sede a Vaduz, in Liechtenstein, torna a colpire: dopo la berlina e-Sportlimousine del 2013 e la hypercar elettrica da 1.090 cv Quant F, forte di rivoluzionarie batterie di flusso in grado di spingersi per brevi istanti a 2.000 ampére e 735 Volt, in vista del Salone di Ginevra presenta la sportiva Quantino, destinata a una piccola produzione di serie.

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Alla carrozzeria coupé abbina un innovativo sistema di propulsione elettrica a basso voltaggio, in grado di lavorare a 48 Volt così da ridurre le spese progettuali rispetto agli impianti ad alta tensione, contenere il surriscaldamento delle celle e limitare la creazione di campi elettromagnetici. Una soluzione inedita, tanto che la Quantino si candida a prima vettura al mondo dotata di questa tecnologia. Non meno raffinata la scelta delle batterie che, come in passato, vede la Casa di Vaduz puntare su degli accumulatori di flusso, in grado di modificare per brevi istanti amperaggio e potenziale elettrico, così da adattarsi allo stile di guida del conducente. Una tecnologia che prevede due serbatoi dove sono stoccati i liquidi ionici: da una parte quelli a carica positiva e dall’altra quelli a carica negativa, con una portata massima complessiva di 350 litri.

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Dotata di una trasmissione automatica a due rapporti e della trazione integrale a gestione elettronica – anziché la tradizionale soluzione meccanica – garantita dalla presenza di un motore elettrico in corrispondenza di ciascuna ruota, può contare su 136 cv e offre al guidatore la possibilità di optare per la sola configurazione 2WD al retrotreno. Sebbene non siano stati diffusi dati tecnici ufficiali, secondo rumors fondati la Quantino toccherebbe i 200 km/h a fronte di una straordinaria autonomia di 1.000 km. Una nuova frontiera.

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