Peugeot alla Dakar 2015: torna il Leone del deserto

Un quarto di secolo di assenza dalle dune del Rally ha stuzzicato l’appetito del Leone, che per il 2015 si prepara a ruggire di nuovo. Peugeot torna alla Dakar

27 marzo 2014 - 12:03

È successo quasi per caso, dopo aver stabilito un record incredibile alla Pikes Peak, che la fame di vittorie di Peugeot si sia risvegliata, ma forse potremmo dire che in realtà non si è mai sopita. E quando il Re della Foresta sente mordere l’appetito, si sa, c’è da sudare freddo. In Peugeot promettono che sarà proprio così, nel 2015, con il ritorno del marchio francese al rally più famoso e impegnativo al mondo: la Dakar.

“Il ritorno di Peugeot alla Dakar è chiaramente legato alla vittoria che abbiamo ottenuto l’anno scorso a Pikes Peak. Abbiamo vissuto un momento fortissimo in quell’occasione. Abbiamo avuto la possibilità di dimostrare al mondo tutte le capacità della squadra Peugeot Sport alleata a Total e Red Bull. Questa vittoria ci ha messo le ali (citazione gradita allo sponsor?) e ci ha spinto a impegnarci insieme in una nuova tappa nelle competizioni”, dichiara Maxime Picat, Direttore Generale di Peugeot.

Dopo cinque lunghissimi lustri di assenza, il Leone vuole tornare quindi a trionfare nella gara che l’ha già visto quattro volte campione, dal 1987 al 1990, con le storiche 205 T16 Grand Raid e 405 T16 Grand Raid e grazie agli indimenticabili team composti da piloti come Ari Vatanen e direttori tecnici come Jean Todt. Insieme a due partner d’eccezione, Total e Red Bull, il team francese Peugeot Sport porterà sulla sabbiosa linea di partenza il nuovo cavallo di battaglia, la 2008 DKR, che sarà presentata al pubblico al Salone di Pechino, il prossimo 20 aprile.
A gennaio 2015, il Leone avrà 10.000 km e due settimane di tempo, per riconquistare il suo territorio. A cercare di domare le insidiose dune sudamericane, due nomi d’eccezione: Cyril Despres, cinque volte vincitore della Dakar su due ruote, e Carlos Sainz, già vittorioso su quattro ruote nel 2010. 

 “Molte cose sono cambiate nella Dakar in venticinque anni. Tuttavia, il modo di concepire un'automobile è sempre lo stesso. Abbiamo ancora un certo numero di dati di quest'epoca che possiamo riutilizzare. E soprattutto, abbiamo accumulato un'esperienza enorme nella concezione di auto da rally. Anche se rally e rally-raid si differenziano un po', l’approccio ed il "know-how" sono esattamente gli stessi. E questo "know-how", lo abbiamo”, ha detto Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport.

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