Valgono più i numeri delle parole: +64% (le BMW M vendute), +16,4% (le BMW M Performance vendute nel 2015). La crescita delle vendite delle BMW più sportive ha un che di eclatante. Avere la lettera M sul cofano piace sempre di più, e non è un caso. Le M di Monaco portano all’estremo il piacere di guida: un piacere viscerale, fatto di prestazioni, suoni, gusto, profumo di benzina e gomma bruciata. Alla faccia di chi cerca sempre di rendere l’auto un elettrodomestico, a Monaco la pensano molto diversamente. E intanto la famiglia M continua a crescere.

BMWM2-014Questa volta cresce verso il “basso” con la M2 coupé, compatta appartenente alla famiglia delle vetture high performance realizzate dalla divisione sportiva BMW. Un “peperino” da 370 cv. Potenza bruta, degna della lettera che ostenta orgogliosa sui badge, sotto al cofano lavora lo stesso sei cilindri in linea 3.0 che già muove la 235i xDrive M. Un gioiellino dotato di iniezione diretta, doppia fasatura variabile e Turbo Twin Scroll.

La cura del reparto M ha portato la potenza dai 326 cv originari ai 370 della M2 con una coppia monstre di 450 Nm, che diventano 500 sfruttando l’overboost. Tutto da un motore omologato Euro 6, interamente in alluminio e capace di girare fino a 7.000 giri. Risultati ottenuti anche grazie al travaso di tecnologie dalle “cugine” M3 e M4, da cui la M2 eredita pistoni, radiatore dell’olio, scarico sportivo, pompa supplementare del lubrificante e sistema d’alimentazione.

Un’auto da duri che, infatti, rinuncia al “volgare” cambio automatico con convertitore di coppia, preferendogli un cambio manuale a 6 rapporti (corredato della funzione di “doppietta automatica”) o un doppia frizione a 7 marce davvero molto veloce. Capace, complice il launch control, di regalare alla M2 uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. Autolimitata a 250 km/h di velocità massima, con il pacchetto M Driver’s Package può arrivare a 270. 1.570 kg con la trasmissione a doppia frizione, non è propriamente una piuma, anche se sfrutta alcune chicche della M4, come gli assali in lega leggera che diminuiscono le masse non sospese.

BMWM2-015Tra le (tante) raffinatezze tecniche spiccano lo sterzo elettromeccanico adattivo, corredato di due tarature; il differenziale attivo M che sfrutta delle lamelle per trasferire in pochi millisecondi il 100% della coppia a una delle due ruote; l’impianto frenante by BMW Motorsport, forte di dischi anteriori da 380 mm di diametro e pinze a 4 pistoncini.
A un tale aumento di prestazioni non poteva che corrispondere una cura particolare nell’aerodinamica e del telaio. Sulla BMW M2 la portanza viene ridotta del 35% rispetto al modello base, il paraurti anteriore beneficia di prese d’aria maggiorate per dare fiato a tutti radiatori (ce n’è uno anche per il cambio a doppia frizione), mentre le carreggiate si allargano di 55 mm all’avantreno e 80 mm al retrotreno, dando alla M2 un aspetto che più muscoloso non si può. In abitacolo, salva la disponibilità dei classici sistemi d’infotainment BMW, la novità più originale è rappresentata dalle App che gestiscono le action camera GoPro oppure la telemetria di bordo nella guida in circuito. E gli interni? Alcantara, fibra di carbonio e sedili sportivi di serie. Una M fino al midollo.