Prova BMW Serie 7 2016, il lusso va di fretta

Regala esperienze sensoriali uniche e sensazioni di di guida insospettabili per un’auto di queste dimensioni. Un salotto capace di viziare il più viziato dei guidatori, grazie alla tecnologia mai cosi evoluta. Il parcheggio? Telecomandato! A partire da 88.800 euro

Si chiamano ammiraglie mica per niente. Sono le auto di rappresentanza, le bandiere tecnologiche, quelle su cui per prima arriva la tecnologia più evoluta che poi, a cascata, scenderà ai “piani di sotto”. Auto che rappresentano l’eccellenza in una sfida di altissimo livello fatta di lusso, prestazioni, ma anche, in questo caso, piacere di guida. Dal 1978 questo compito in BMW spetta alla serie 7, modello che, generazione dopo generazione (la prima è datata 1977), ha sempre portato qualcosa di nuovo nel mondo dell’auto. Quella che ci troviamo di fronte è la sesta generazione e rappresenta l’apice dell’evoluzione della tecnologia secondo BMW. Tecnologia non solo caratterizzata da una elettronica sempre più evoluta, ma anche da un livello di sicurezza mai così elevato e di scelte inusuali per i materiali utilizzati.Basta pensare alla scocca, che abbandona i “classici” acciaio e alluminio a favore di una soluzione multimateriale che come sulle elettriche “i” vede la combinazione di acciai altoresistenziali, lega leggera e CFRP (poliuretano termoplastico misto a fibra di carbonio). Evoluzione che porta in dote un dimagrimento medio di circa 130 kg rispetto al passato, a fronte di un incremento della rigidità torsionale.BMWSerie72016-025Non esiste ammiraglia che non sfoggi una motorizzazione ibrida ecco, quindi, che la Serie 7 si arricchisce della versione 740e ibrida plug-in, che sfrutta un “piccolo” 4 cilindri 2.0 litri benzina da 258 cv abbinato a un motore elettrico da 95 cv che trae energia da una batteria agli ioni di litio ricaricabile anche mediante una comune presa. Il sistema eroga complessivamente 326 cv, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e raggiungere i 240 km/h a fronte di un’eccezionale percorrenza media di 41,7 km/l. L’autonomia dichiarata a zero emissioni è di 40 km e, come per il precedente modello; la versione ibrida sarà disponibile anche a passo lungo, con ingombro complessivo di 524 anziché 510 cm.Oltre alla motorizzazione plug-in, la nuova ammiraglia bavarese può contare sul noto 6 cilindri 3.0 turbo benzina da 326 cv e 450 Nm di coppia (740i), sul V8 4.4 biturbo benzina da 450 cv e 650 Nm (750i) nonché sul 6 cilindri 3.0 tD da 265 cv e 620 Nm (730d). Per tutte l’unico cambio disponibile è l’automatico a 8 rapporti Steptronic.Non mancano, da tradizione, le versioni a passo lungo e trazione integrale xDrive: quest’ultima, ed è una novità, ora abbinata al sistema di sterzatura integrale di seconda generazione prima riservato alle sole versioni a due ruote motrici.Tra le particolarità spiccano le sospensioni pneumatiche regolabili automaticamente, il sistema anti rollio predittivo e l’inedita modalità di guida Adaptive, che aggiungendosi ai classici programmi Comfort, Sport ed Eco Pro, affida interamente all’elettronica il comportamento dinamico del veicolo, così da attivare le impostazioni migliori in funzione dello stile del conducente, del traffico, dell’andamento della strada e delle condizioni dell’asfalto.BMWSerie72016-023Il noto multicontroller iDrive non è più sovrano dell’auto! Gran parte delle funzioni vettura sono, infatti, opzionabili mediante lo schermo touchscreen – una rivoluzione per BMW –, mentre la manopola alla base del sistema entra in una nuova era grazie al sensore 3D in grado di percepire i movimenti della mano: non è più necessario alcun contatto fisico. Non meno raffinati la ricarica induttiva per smartphone, i fari laser e il parcheggio telecomandato: grazie alla chiave a display – ennesima chicca hi-tech – la nuova Serie 7 è in grado di parcheggiare e uscire da un’area di sosta in modo totalmente autonomo. Inutile? Provate a parcheggiare in un moderno parcheggio di un aeroporto e poi a uscire dall’auto: capirete che forse così inutile non è. Proprio l’aspetto della marcia autonoma ha ricevuto particolari attenzioni, tanto che ora l’ammiraglia BMW guida da sola anche fuori città grazie al controllo della traiettoria con protezione attiva anti collisione laterale, posteriore e trasversale, nonché al rispetto automatico dei limiti di velocità, “letti” grazie al riconoscimento della segnaletica verticale.Comfort ai massimi livelli: non mancano opzioni d’altissima classe quali i sedili tipo chaise longue con massaggio e aerazione attiva, un tablet estraibile da 7 pollici che permette di controllare i servizi d’infotainment anche dalla zona posteriore dell’abitacolo, luci ambientali raffinate e, per le versioni a passo lungo, il tetto panoramico Sky Lounge che di notte simula un cielo stellato (a LED).Sebastiano SalvettiQuando ti ci accomodi, ti accoglie coccolandoti come quasi nessun’altra riesce a fare. Più che un’esperienza di guida, quella che si vive a bordo della BMW Serie 7 è un’esperienza multisensoriale. Fatta di tatto, quando si toccano i materiali pregiati; di ascolto quando nel silenzio più assoluto (a 200 km/h) ci si gode un impianto audio degno di un Home Theater; di sguardi quando ci si perde nei suoi mille display. Oggi anche “virtuale”, visto che alcuni comandi si riescono a impartire semplicemente muovendo le mani, nel vuoto.C’è tantissimo da dire su un’auto cosi per tutto quello che ha, poco da raccontare – la Serie 7 va vissuta più che raccontata, solo per spiegare la chiave con display servirebbe un pezzo a sé stante -, se non che guidarla è una autentica sorpresa. Inimmaginabile, infatti, che un macchinone di oltre 5 metri possa essere così agile, rigoroso, efficace su una strada che non sia l’autostrada. Invece la Serie 7 è proprio così. La vedi e pensi che al massimo può andare dritta, portarti da A a B nel massimo comfort: nulla di più. La guidi e ti ritrovi a tenere ritmi formidabili anche su strade tortuose. Tutto ciò mentre ascolti musica classica in un ambiente più rilassato di quello del tuo salotto. Lusso e dinamismo, sono queste le parole che vengono inevitabilmente in mente dopo aver vissuto una giornata a bordo della Serie 7.BMWSerie72016-022Lusso oltre ogni immaginazione perché basta pensare a qualsiasi cosa si possa trovare su un’auto: qui c’è. E c’è anche qualcosa in più, come i comandi del riscaldamento che possono, mantenendo invariata la temperatura impostata, dare la sensazione di maggior freschezza o di calore con altri due comandi touch, o i controlli del navigatore e della radio che possono essere analogici (con il classico i-Drive nel tunnel centrale), digitali con lo schermo touch screen o virtuali con l’innovativo sistema che legge il movimento delle mani. Insomma avete tre modi differenti per alzare o abbassare il volume della radio! Il sistema virtuale non tiene conto della gestualità spiccata degli italiani, visto che, da passeggero mi è capitato di alzare la radio involontariamente mentre stavo semplicemente parlando con il mio compagno di viaggio.Detto questo e dando per scontato che un’auto del genere deve viziare al massimo i suoi occupanti, è la dinamica a convincere. La consistente riduzione di peso, abbinata al sistema predittivo che legge la strada (tipo e direzione della curva ma anche tipo di fondo) e lo stile di guida per poi intervenire su sospensioni, sterzo e cambio per offrire sempre la migliore esperienza di guida possibile fa sì che la serie 7 sia un’auto comoda oltre l’immaginazione, ma totalmente esente da rollio o beccheggio. Resta “piatta”, chiude la curva, tiene la linea in modo estremamente rigoroso. Situazione che resta valida anche per la versione “lunga” che abbiamo provato con il poderoso V8 da 450 cv e che, equipaggiata con trazione integrale e sistema di sterzatura delle ruote posteriori, dimostra una maneggevolezza impressionante. Certo i metri non si nascondono, ma che un’auto così si possa comportare in questo modo fa una certa impressione. Alle mappature proposte (Eco Pro, Comfort, Sport) si aggiunge la “Adaptive”, che appunto riesce ad adattare in tempo reale l’assetto, il cambio e lo sterzo alle condizioni di guida e della strada: alla fine si finisce per utilizzare sempre questa, perché offre il compromesso migliore in ogni situazione di guida.BMWSerie72016-019E poi, ovviamente, quest’auto va goduta anche dietro, quando a guidarla è qualcun altro. Perché lo spazio che offre (soprattutto la versione lunga) e le possibilità di trasformarla in un ufficio, in un cinema o in una sala d’ascolto viaggiante sono tali e tante che un viaggio non si può più nemmeno considerare tale. 88.800 euro sono la base necessaria per portarsi nel box (e parcheggiare con il telecomando) il meglio di quanto BMW è in grado di offrire al momento su un’automobile. Base è il termine giusto perché se ci si inizia a fare ingolosire dagli optional la cifra potrebbe quasi arrivare al doppio. Ma dai, già che ci siete…