Prova Fiat 500L 1.3 Multijet

Sarà troppo piccolo il motore 1.3 Multijet? Su quest'auto si sta veramente comodi in cinque? Il comportamento dinamico è come quello della sorellina o come quello dell’Idea da cui deriva? Dopo una prova intensa proviamo a rispondere

11 settembre 2012 - 15:09

Lanciata, promossa, discussa, criticata e infine riabilitata sul campo: se quella della Fiat 500L fosse una soap opera, sarebbe tra le più avvincenti. Destino crudele, ma anche grande opportunità che può essere offerta solo da una sigla – 500 – che ha segnato la storia automobilistica italiana. E poco importa se adesso a completarla arriva la lettera “L”, che in realtà nasconde un DNA profondamente diverso da quello della 500, classica o moderna che sia. Perché se decidi di chiamare così un’auto puoi stare tranquillo che sarà la più discussa, nel bene e nel male, quasi fosse un patrimonio nazionalpopolare. E forse lo è.

Suggestioni e commenti a parte, passiamo ai fatti: cos’è esattamente la Fiat 500L? C’è chi la definisce piccola monovolume, sorretto da una spaziosità interna tipica di quel segmento ma osteggiato dalla definizione stessa “automobile in un unico corpo, senza vani anteriori o posteriori, in cui quasi tutto lo spazio è utilizzato per i passeggeri – cit.” e dalla presenza di un cofano ben visibile e voluminoso.

C’è poi chi la chiama crossover o la considera la parente povera della MINI Countryman, dimenticando che a differenza della seconda la 500L non ha velleità fuoristradistiche (trazione integrale, per esempio), che l’altezza da terra è si elevata, ma non quanto quella delle best seller del segmento (Nissan Quashqai) e che, soprattutto, a dividerle ci pensa un listino decisamente più contenuto.

Che cos’è allora la Fiat 500L? Semplice: una vettura compatta (4,15 metri di lunghezza la collocano esattamente all’interno del segmento C), tutta “funzionalità e spazio a bordo”, nata per conquistare nuove quote di mercato (la tanto celebrata sorellina, effettivamente, non ha mai puntato a soddisfare le esigenze di una famiglia) e, soprattutto, per garantire a tutti gli italiani un nuovo argomento di discussione. E se la cronaca attuale ci ha insegnato qualcosa dovremmo sapere bene che, in fondo, “non importa come, basta che se ne parli”. Le statistiche di Google, in questo caso, confermano.

LIVE
Chiariamo subito che le scelte di polica industriale non sono argomento di discussione in questa sede: la 500L è prodotta in Serbia, questo è un dato di fatto, ma pensare che ciò abbia influito sulla qualità sarebbe sbagliato. È una Fiat, in tutto e per tutto, di nuova generazione. Punta alla simpatia con un look a metà tra la classica 500 (fari anteriori tondeggianti, cromature sparse qua e là, possibilità di customizzazione) e un prodotto integralmente nuovo.

La sensazione è che piaccia, e tanto, il muso, mentre le critiche maggiori vengono indirizzate verso una zona posteriore poco originale e un po’ troppo voluminosa, ma solo fino a quando non si apre il portellone. Tetto bicolore con montanti abbinati (e smettiamola di criticarlo come se ci fosse un copyright MINI), cerchi con inserti nero lucido a contrasto (per l’esemplare della nostra prova) e fascia paracolpi mutuata dalla nuova Panda sulle portiere: sono i tratti distintivi della Fia 500L. Non manca un montante anteriore con inserto trasparente che promette, abbinato alla posizione di guida alta, visibilità ai massimi livelli.

All’interno? Come una sorta di Frankenstein moderno, la 500L è un assemblaggio (non in senso negativo…) di molte Fiat di nuova generazione. C’è un po’ di Panda, un pizzico di 500, il tutto sistemato in maniera armonica. Lo spazio è davvero impressionante: tanto, tantissimo in larghezza e altezza su entrambe le file.

E poi c’è il vano bagagli, capace di passare da quasi 350 a 1.310 litri con un pianale estraibile e ricollocabile, che permette di dividere su più livelli (in base all’altezza del carico) gli oggetti delicati da quelli più resistenti. La dotazione del nostro esemplare include un sistema di collegamento per smartphone via usb finalmente in grado di lavorare con iPhone e un tetto panoramico (con tendalino azionabile manualmente) tanto gradevole nel look quanto poco pratico nelle giornate assolate e roventi che hanno caratterizzato l’estate 2012.

DRIVE
Il quattro cilindri 1.3 Multijet non è certo una novità per chi conosce le motorizzazioni del gruppo: una manna quanto a consumi, visto che in autostrada è praticamente impossibile scendere sotto i 15 km con un litro (molto più facile, in concomitanza di tutor “selvaggi”, sfiorare i 20). Lo spunto? Non pensate di restare incollati al sedile, ci mancherebbe con un peso in ordine di marcia di 1.245 kg, ma la coppia discreta già ai bassi regimi è comunque un valido palliativo. Non vincerete gare di accelerazione ma in partenza al semaforo nemmeno il più inviperito dei pendolari avrà voglia di suonarvi.

Promossa a pieni voti l’insonorizzazione dell’abitacolo: fruscii aerodinamici e vibrazioni sono ridotti al minimo, di sicuro molto più bassi di quanto sarebbe lecito aspettarsi da una fisicità come quella della 500L abbinata a un piccolo propulsore turbodiesel. Il rovescio della medaglia è legato ai tratti autostradali veloci (magari persino in pendenza), dove la cinquecentona, per effettuare un sorpasso, pretende sempre di scendere con le marce e, nei casi più ostici, di armarsi di un filo di pazienza per riuscire a terminare la manovra.

Di contro il pacchetto assetto e sospensioni rappresenta una vera e propria sorpresa: parto prevenuto (le definizioni piccola mpv e crossover non fanno mai ben sperare in termini di rollio e beccheggio) e invece scopro chilometro dopo chilometro che la 500L ha in parte ereditato alcune delle carte vincenti della sorella più piccola.

Ben piantata, stabile anche quando si effettuano manovre brusche, si scompone raramente e assorbe benissimo irregolarità e avvallamenti della strada. Non sarà il “go kart feeling” della MINI Countryman, ma certo non lascia a desiderare.

Piacerà alle signore la posizione di guida rialzata, così come l’ottima visibilità su entrambi i fronti (e dietro ci sono i sensori di parcheggio). Il volante? Morbido e con un raggio di sterzo davvero ridotto – capace di rendere la 500L estremamente agile nonostante dimensioni non esattamente da fantina -, ma con dimensioni simili a quelle di un furgone, con buona pace del look esterno vagamente sportivo. Ci sarebbe stato anche un display integrato nella plancia, ideale per ospitare un bel navigatore GPS, che, però, risulta assente ingiustificato; presenti, invece, sia il cruise control sia il limitatore di velocità.

La 500L è soprattutto un’auto sensata, capace di emozionare più con l’estetica che non con il comportamento dinamico, ma anche di stupire in positivo con un buon assetto e una rumorosità ridotta al minimo, senza trascurare il tanto spazio a disposizione. Il listino per la 1.3 Multijet parte da 17.750 euro con l’allestimento Pop e arriva a 20.950 per la top di gamma Lounge. Non sono pochi soldi, ma se rapportati a ciò che offre quest’auto, ai costi di gestione e, soprattutto, alla concorrenza che il pubblico le ha universalmente assegnato, sono comunque un bel po’ in meno…

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto economiche? Ecco le migliori

ferrari_f355_berlinetta gialla + Ferrari F1 anni 90

Youngtimer – Ferrari F355 Berlinetta, bentornato Cavallino

Peugeot 3008 GT Hybrid4 e 508 Hybrid
arrivano le ibride plug-in