Prova Fiat 500L 1.6 Multijet

Nuovi arrivi sotto il cofano della City Lounge Fiat che fa debuttare la tecnologia Multijet II e porta la potenza del Twin Air a 105 cv. Grande dentro, compatta fuori la Fiat 500L conquista ora il giusto motore per lei

Fiat la definisce una City Lounge, e con questo intende allontanarsi quindi dai concetti canonici delle vetture di questo tipo che normalmente siamo abituati a chiamare MPV, SUV Crossover. In realtà, dentro la Fiat 500L c’è un po’ di tutto questo e anche qualcosa in più perché la 500L non solo coniuga più stili e più utilizzi ma va a toccare anche diversi segmenti.LIVEEffettivamente il claim “lo spazio ed equipaggiamento di una auto di segmento C con gli ingombri di un modello del segmento B” utilizzato da Fiat per descriverla nella cartella stampa non è una trovata pubblicitaria, la 500L è un modello che abbraccia più segmenti con caratteristiche tecniche e di abitabilità uniche. Difficile trovarle una concorrente diretta se non, forse, nella Citroen C3 Picasso, anche se in Fiat puntano l’obiettivo anche su Opel Meriva e MINI Countryman.Ma chi è il cliente tipo Della 500L? un po’ di numeri ci aiutano a inquadrarlo: il 57% dei clienti proviene da altri marchi, il 61% da tipologie di vetture molto diverse tra loro: 37% dal segmento B,  16% dal C e 8% dall’A. Insomma, 500L è un’auto trasversale che soddisfa un pubblico eterogeneo per gusti, età e impiego quotidiano della propria vettura.Se è vero, quindi, che la virtù sta nel mezzo, la 500L rispetta appieno questa virtù. Non è ne piccola né grande, ha spazio all’interno è una perfetta “auto unica” per la famiglia moderna e, ora, ha anche motori azzeccati. Nulla contro il Multijet 1.3 da 85 cv o il 1.4 benzina per carità, ma crediamo che sarà proprio l’arrivo del nuovo 1.6 Multijet II da 105 cv (con common rail di terza generazione) a dare l’impulso definitivo alla City Lounge Torinese, che comunque è già stata apprezzata visto che in Europa ha già quasi sfiorato le 40.000 unità vendute. È lui come vedremo il motore giusto, probabilmente anche più del rinnovato Twin Air che con il Multijet condivide la potenza massima (105 cv).Entrambi i motori sono abbinati a un cambio manuale a sei marce e sono particolarmente bassi per consumi ed emissioni (4,5 litri per 100 km e 117 g/km di CO2 dichiarati per il 1.6,  4,8 km/litro e 112 g/km per il Twin air) aiutando Fiat ad essere per il quinto anno consecutivo, il Brand con le minori emissioni medie di CO2 delle vetture vendute in Europa: 118,2 g/km.Quando arrivano? il  TwinAir da 105 cv è già disponibile in gamma mentre sono stati aperti gli ordini del 1.6 Multijet da 105 cv che sarà negli showroom Fiat di tutti i maggiori mercati europei nella seconda metà di marzo, con prezzi che partono da 18.850 euro per la 1.6 Multijet.DRIVEL’introduzione della nuova motorizzazione non ha ovviamente cambiato il look  della 500L, che mantiene aspetto interno ed esterno del tutto identici alle versioni precedenti. L’occhio attento però noterà la presenza del tasto Start& Stop che sulle nuove motorizzazioni è di serie, assieme al cambio a sei marce.Per il resto, nulla di nuovo: solito grande spazio a disposizione, solita luminosità data dalle grandi superfici vetrate che offrono anche una grande visibilità una volta in marcia, grazie anche al piano di seduta piuttosto alto.  Una volta a bordo, trovare la giusta posizione di guida non è assolutamente  difficile: gli spazi disponibili e le regolazioni, mettono in condizione di non dover scendere ad alcun compromesso. Pur con la posizione di guida rialzata, non si ha quindi la sensazione di guidare un furgoncino ma la posizione di guida resta comunque molto automobilistica.Si guida bene la 500L, lo sterzo risulta essere molto preciso e il comfort è più che soddisfacente. Il bello è poter disporre di una assetto giustamente sostenuto ma al tempo stesso di sospensioni molto efficaci nell’assorbire le asperità del manto stradale e capaci di “digerire” in modo ineccepibile anche i dossi rallentatori affrontati in modo disinvolto.Concentriamoci sui motori: la potenza è la stessa ma la guida che ne consegue è molto differente. Se il TwinAir richiede un uso piuttosto inteso del cambio per trovare il rapporto che sia in grado di rendere la guida fluida, il 1.600 Multijet II offre invece una guida assolutamente appagante. Il nuovo 4 cilindri Fiat offre un “tiro” sempre molto regolare a prescindere dal regime di rotazione del propulsore, questo rende la guida sicuramente più rilassante e meno impegnativa rispetto al motore a benzina. Inoltre, oltre a far avvertire la sua presenza con una alcune  vibrazioni (cosa logica vista la configurazione bicilindrica), il TwinAir  tende a spingere subito per poi “appiattirsi” un po’ manifestando anche un piccolo turbo lag (il ritardo nella ripresa della spinta) nei cambi marciaPiccola nota sui consumi rilevati, sicuramente interessanti: durante il test il computer di bordo della 500L Multijet si attestava tra i 4,6 e i 5,8 l/100km, quella con motore Twin Air tra i 5,6 e i 7 l/100km.