Prova Honda Civic 2017

20 febbraio 2017 - 11:02

Testo di Monica Martini

Non è mai riuscita ad conquistare completamente il cuore degli Italiani, del resto quando si azzarda con le linee il risultato è che o la ami o la odi. Ma per la sua decima edizione in Honda sono certi di aver trovato la ricetta giusta, per rendere la Civic -modello capace di vendere 620.000 pezzi nel mondo- attraente per il pubblico del Belpaese.

LIVE
Un progetto globale, il più ambizioso e completo mai realizzato da Honda, che doveva rinnovare sì la Civic, rispettando al tempo stesso una tradizione importante. Progettisti ingegneri e designer sono arrivati da America, Giappone e Europa, hanno collaborato per tre anni per dare alla luce la “Civic più sportiva e sofisticata di sempre”. In effetti, quella che abbiamo visto e toccato con mano è un’auto completamente nuova, per forme, volumi, prestazioni e allestimenti.

Più larga (30 cm), più lunga (13,6 cm e ora con i suoi 451,8 cm è tra le auto più lunghe della sua categoria) e più bassa (2 cm), ha un look ancora più deciso, e sportivo, con i passaruota pronunciati, le bocchette di ventilazione anteriori e posteriori ben enfatizzate e il frontale con i fari (alogeni o a led) lunghi e sottili.

Anche la scelta degli pneumatici rimarca il carattere grintoso di quest’auto. Meno estrema nelle linee la Sedan, 4 porte arriverà sul mercato a Maggio, mentre la Type-R sarà disponibile già dall’estate.

Come sempre quando si fanno scelte radicali il look può far discutere, ma è apprezzabile la volontà di distinguersi con scelte stilistiche fuori dal coro.
Man-Maximum Machine-Minimum

E’ la filosofia che ha guidato lo sviluppo della nuova Honda Civic. E i risultati si vedono. L’abitacolo è ancora più spazioso, numerosi e funzionali i vani porta oggetti, è migliorata la qualità delle finiture e dei materiali utilizzati. È stato rinnovato il cruscotto ora digitale, (non più su due livelli come nel precedente modello), più chiaro e meno dispersivo.

L’impianto di infotainment Honda Connect, con schermo da 7” è compatibile con app Apple CarPlay e Android Auto e integra la telecamera di parcheggio (negli allestimenti che la prevedono). La capacità di carico, che è da sempre un punto di forza di Honda Civic, con i suoi 478 litri resta uno dei suoi fiori all’occhiello (anche se ora il divano posteriore non si solleva più in verticale per caricare oggetti alti).

Costruita negli stabilimenti Honda di Swindon in Inghilterra e da lì pronta a partire per il resto del mondo, la nuova Civic Hatchback 5 porte sfrutta una piattaforma inedita, che mira a massimizzare comportamento dinamico e il comfort e di conseguenza tutta l’esperienza di guida. Componenti e metodologia costruttiva hanno portato a un aumento della rigidità torsionale del 52% e a ridurre il peso di 16 kg. Le nuove soluzioni scelte per la carrozzeria monoscocca, che utilizza acciai ad alta resistenza in percentuali 12 volte superiori al modello precedente e hanno contribuito significativamente a ridurre rumore e vibrazioni.

DRIVE
In ogni caso, la vera rivoluzione è sotto al cofano. Sono inediti i motori Turbo VTec: un tre cilindri da 1.000 cc e il quattro cilindri a fasatura variabile da 1.5 litri omologati Euro 6. Per entrambi si può scegliere fra il cambio manuale a sei marce e quello a variazione continua di rapporto (CVT). Le due motorizzazioni beneficiano di un travaso di tecnologia dal capostipite dei motori VTEC Turbo di Honda, il 2 litri da 310 cv della sportivissima Type R.

Il Turbo VTEC 1.0 ha una buona coppia ai regimi medio bassi, con il cambio manuale a sei rapporti la coppia massima di 200 Nm è infatti disponibile a 2.250 giri/min. Mentre con cambio automatico a variazione continua la coppia massima di 180 Nm la si raggiunge tra 1.700 e 4.500 giri/min. La potenza massima è di 129 cv (95 kW) a 5.500 giri/min.

Il quattro cilindri da 1.5 litri invece offre prestazioni significativamente più elevate sia in termini di potenza che di coppia. Davvero molto potente 182 cv (134 kW) a 5.500 giri/min, riesce a regalare alla Civic un temperamento decisamente sportivo. Per il Diesel da 1.6 litri bisognerà invece aspettare fine anno.
SICUREZZA AL TOP
Difficile rimproverare qualcosa alla Honda Civic in termini di sicurezza. La scocca dell’auto e la tecnologia utilizzata per l’assemblaggio, prevedono un maggiore livello di assorbimento dell’energia in caso di urto per minimizzare le intrusioni nell’abitacolo e per ridurre le forze trasferite alla zona passeggero. Ci sono poi i 6 airbag che proteggono i passeggeri in caso di incidente.

A completare le dotazioni troviamo un pacchetto tecnologico avanzato, (Honda Sensing) e la guida assistita. Il pacchetto comprende il sistema di frenata automatica di emergenza, la segnalazione dell’abbandono della corsia di marcia, che corregge la traiettoria azionando eventualmente i freni, la segnalazione di collisione anteriore e il cruise control oltre al riconoscimento della segnaletica e al limitatore di velocità intelligente.

Da sempre Honda produce auto che dividono il pubblico tra chi le ama e chi invece proprio non riesce a farsele piacere. Ma basta guidare la nuova Honda Civic per capire che in questo caso la sostanza conta più della forma.

La posizione di guida è comoda, la visuale, almeno quella anteriore ottima, diversa la situazione nel posteriore perché spoiler e spazzola tergicristalli la limitano moltissimo. Per fortuna nelle versioni più accessoriate c’è la telecamera che viene in soccorso, un valido aiuto nelle manovre.
LA GUIDA E’ DA HONDA
Indubbiamente divertente da guidare, la Civic offre la classica dinamica Honda. La 1500 è potente, grintosa e il cambio CVT piacevole e fluido, sempre reattivo anche in caso di forte accelerata. Anche la più piccola tre cilindri fa il suo dovere, l’abbiamo provata con il cambio manuale (un fiore all’occhiello di Honda) che si è dimostrato fluido e preciso. Facile districarsi nel traffico –nello specifico quello di Barcellona, teatro del test- ma il meglio lo ha dato sulle curve poco trafficate delle colline intorno alla città, dove la Civic ha sfoderato una gran tenuta di strada anche a velocità sostenuta affronta le curve con grande rigore. L’elettronica interviene ma senza essere invasiva, non togliendo nulla quindi al piacere di guida ma garantendo un buon livello di sicurezza. Le sospensioni posteriori, in configurazione multi-link, garantiscono un ottimo comfort. Gli allestimenti top di gamma possono scegliere un sistema di sospensioni adattive a controllo elettronico, dotato di due impostazioni; normale e dinamica, un plus nella categoria.

La Honda Civic nasce come “l’auto per tutti”, vuole soddisfare un pubblico che come ormai sempre accade per auto di questo segmento è quanto più trasversale possibile. E lo fa senza rinunciare alla propria personalità estetica e dinamica. E il prezzo? In questo caso possiamo fare un appunto, perché è leggermente più alto di prestigiosi competitors. Il modello con motore da 1.0 litro ha un listino che parte dai 22.500 per arrivare ai 28.500 euro per il modello Executive Premium. Mentre il modello con motore da 1.5 litri hanno un prezzo di partenza di 26.900 che arriva ai 29.900 per la super accessoriata versione Prestige.

“Lo sappiamo” ci confessa Alessandro Skerl, direttore generale Honda Automobili Italia, “ma con tutti i contenuti tecnologici che ha la vettura il prezzo non si può certo ridurre. E se rinunciassimo alla componentistica che abbiamo scelto non saremmo Honda, saremmo un’altra cosa”.

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