Prova nuova Smart Fortwo Cabrio

Abbiamo provato la versione Prime in città, il suo terreno d’elezione: il divertimento non ci ha mai abbandonato. Dal 19 marzo in tutte le concessionarie e anche on line

Un cult da oltre 15 anni. È l’unica vettura esposta al MoMA di New York, in veste di icona contemporanea della mobilità. È la più corta: 2,69 metri. Si presta a essere elaborata (ufficiosamente) dai suoi fan e personalizzata (ufficialmente) con il programma BRABUS Tailor Made. E cosa dire del design pulito e del suo guscio di sicurezza “Tridion”? I numeri, poi, parlano da soli: sono oltre 476.000 gli smart lover italiani, di cui un 8% “vittima” della Cabrio. E ora, la Smart Fortwo Cabrio, l’ultima sulla rampa di lancio, fa ancora girare la testa.
La collezione “autoRitratti”, in mostra al Mercedes-Benz Center di Milano. Smart e l’Arte, qualunque forma di arte applicata, un sodalizio di lunga durata, a partire dal nome. Smart è l’acronimo di Swatch – Mercedes – Art. Dallo scorso dicembre Smart è diventata anche mecenate. Grazie alla collaborazione con la piattaforma viveredarte.it che ha raccolto centinaia di opere attraverso un contest, partito a settembre 2015, si è andata componendo una vera e propria collezione privata Smart.

Si acquista anche on line. La Smart Fortwo Cabrio, alla sua terza generazione, è disponibile dal 19 marzo in 5 versioni e 2 sole motorizzazioni a 3 cilindri, 71 e 90 cv. Il prezzo parte da 17.640 euro per la versione da 71 cv/52 kW e cambio a doppia frizione Twinamic. Un’ulteriore declinazione sarà disponibile con il cambio manuale. La potrete ordinare anche su Internet su smartforstore.it con la possibilità di sbrigare tutte le pratiche on line e acquistare serie speciali che non si trovano dai concessionari. È sufficiente un click per farsi consegnare a casa la vettura che più piace (leggi l’articolo). Si parte da Linate. L’appuntamento è fissato al Car Valet dell’Aeroporto, tra gli aerei che sfrecciano sulla testa e un tappeto di veicoli parcheggiati. Eccole! Sono tirate a lucido per accompagnare i giornalisti in città attraverso alcune tappe. La silhouette è inconfondibile. Moderna e divertente, con cellula di sicurezza “tridion” rinforzata, una griglia a nido d’ape e simpatici proiettori romboidali. Questa versione della Cabrio risulta più sportiva e slanciata in avanti.

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Mi affidano la Fortwo Cabrio con allestimento Prime. È uno dei 5 disponibili, con motore 70 cv Twinamic, che dovrò condividere con un collega di Rimini. Ci incuriosisce la capote, l’elemento che qui fa la differenza. Si può aprire in 12 secondi, ci dicono, anche in marcia. In caso di pioggia improvvisa si è subito al riparo. E via con il pulsante, posto accanto alla leva del cambio per verificarne il funzionamento. Il rivestimento esterno è composto da un tessuto poliacrilico resistente alla luce, mentre l’interno è un misto di poliestere e cotone. Due le varianti colore: nero o rosso. Proviamo a smontare le barre di scorrimento, per cominciare bene con un’esperienza open air. I montanti vengono comodamente alloggiati nel piccolo portellone posteriore con semplici mosse (si premono due pulsanti sulla guida e si sfilano). Nel (micro) bagagliaio si può infilare un paio di oggetti minimi, per esempio il kit di pronto soccorso o il triangolo d’emergenza.

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Guiderò per prima. La giornata promette di essere mite, sistemo il cappotto e la borsa tra il pannello posteriore e il sedile, non ci stanno nella rete portaoggetti che trovo dietro: dal mio lato c’è posto solo per agenda e la cartella stampa. Regolo il sedile in pelle e lo alzo un po’.  Ora la posizione è perfetta, posso controllare la situazione nei vari spostamenti. Il volante a tre razze è di sapore sportivo, come piace a me. Il mio compagno di viaggio, nel frattempo, allunga comodamente i suoi 180 cm e sistema il cellulare nel vano in rete a lato dei piedi.

Il primo tratto di viaggio che mi tocca è di una decina di chilometri. Premo il tasto Stop&Start per accenderla – oramai di serie sulla maggior parte delle vetture – un aiuto in quanto a efficienza e consumi, soprattutto se ci si muove nel contesto urbano. Collaudiamo il sistema di infotainment MirrorLink arricchito da un intuitivo touchscreen, sincronizzando i nostri smartphone e programmando il percorso sul navigatore (perfetto!). Apprezzo il cambio automatico, una di quelle dotazioni di cui non posso fare a meno. La guida è fluida e l’auto maneggevole, si va. E la capote? Siamo solo in viale Forlanini e abbiamo già provato tutte le possibili configurazioni: aperta, chiusa, semiaperta… Sbuchiamo fuori con la testa. Manca solo il surfing… I vortici che si creano nell’abitacolo non infastidiscono troppo.

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Downtown Milan, dove gli ingredienti come traffico, pavé, rotaie, tombini, sconnessioni sono di casa le vibrazioni si fanno sentire. Dopo una pausa caffè lascio il volante al collega riminese, a cui faccio da guida turistica per un po’ di chilometri; poi riprendo le redini in direzione centro. Nelle manovre gradisco i sensori di parcheggio posteriori e sperimento le due utili dotazioni di avvertimento della distanza dal veicolo che precede (di serie sulla versione Prime in prova) e antisbandamento. Quest’ultima situazione ci è stata segnalata con l’emissione di un segnale acustico, quando abbiamo abbandonato involontariamente la corsia di marcia per il sopraggiungere improvviso di un veicolo da destra. Butto l’occhio sul mio iPhone, è quasi scarico: lo rivitalizzo tramite l’attacco USB alloggiato nel tunnel centrale.

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Ci apprestiamo a fare un’ultima tappa cittadina in San Babila. Dalla vetrina del concept store Brian & Barry osserviamo la giovane artista Roberta Cacciatore mentre sta realizzando la sua opera smartFORpeace direttamente su un esemplare di Smart Fortwo Cabrio. L’ultimo tassello che completerà la prima collezione privata d’arte Smart. Mezza giornata è volata ed è tempo di tornare a Linate e riconsegnare la nostra Smart. Ci informiamo sugli equipaggiamenti, disponibili in 7 pacchetti per il comfort e la sicurezza. Cinque gli allestimenti. Oltre alla versione Prime che abbiamo provato si aggiungono l’entry level Youngster e gli upgrade Urban, Passion e Proxy, in tutte le combinazioni di motore/cambio, che offrono la possibilità di personalizzare soprattutto gli interni.