Prova Opel Adam S

L’aspetto sportivo lo aveva già, le mancava il motore. Ora ha anche quello e con i suoi 150 cv la Adam S è in grado di giocarsela alla pari con le piccole bombe del suo segmento

6 agosto 2015 - 12:08

Sportiveggiante, aggressiva, personalizzabile quasi all’infinito. Opel Adam ha tutte le carte in regola per giocarsela nel segmento delle piccole premium. Quello che abbiamo sempre rilevato era però che assetto e reattività potessero meritare qualche cavallo in più. Come se il telaio fosse stato progettato per sopportare ben altre potenze. Ecco fatto, con la Adam S di cavalli sotto al cofano ce ne sono quasi il doppio. Ed è un altro guidare..

Mossa da un 4 cilindri 1.4 Ecotec Turbo benzina dotato di Start/Stop, Adam S può contare su 150 cv. Fasatura variabile sia lato aspirazione sia lato scarico, 220 Nm (22,4 kgm) di coppia, cambio manuale a 6 rapporti, sospensioni riviste in chiave sportiva e impianto frenante by OPC (Opel Performance Center) fanno parte della dotazione tecnica della piccola bomba tedesca, in grado di toccare una velocità massima di 220 km/h.

Il tema stilistico “Red ‘n Roll” porta in dote una finitura bicolore della carrozzeria, un generoso spoiler al tetto, calotte dei retrovisori laterali in carbonio, spoiler anteriore, minigonne, estrattore e cristalli posteriori oscurati. In abitacolo spiccano i sedili sportivi Recaro in pelle. Fanno parte della dotazione di serie il climatizzatore automatico e il sistema d’infotainment IntelliLink Opel, compatibile con smartphone sia Android sia iOS e forte di Bluetooth, USB, streaming audio, touchscreen a colori da 7” e sette altoparlanti. Non mancano il navigatore satellitare, fruibile grazie alle app, e il controllo vocale fornito dall’integrazione con i sistemi Apple iOS.

DRIVE
È il motore che mancava, quello che tutti volevamo sulla Adam dopo averla provata la prima volta. Perché la compatta Opel aveva dimostrato di avere un telaio eccellente che faceva sembrare sottodimensionato il 1.2 da 80 cv che lavora sotto il suo cofano. Ora con 150 cv da gestire tutti con il piede destro la Adam si difende anche quanto a prestazioni, ottima la risposta all’acceleratore, brillante la salita di giri, l’aggressività ostentata esteticamente trova riscontro anche dinamicamente con un comportamento sportivo per assetto, cambio e freni.

Un po’ meno dello sterzo che per quanto preciso avremmo preferito un pelo più diretto soprattutto in velocità. Le suggestioni sportive colpiscono appena si entra nell’abitacolo, dove ci si può lasciare avvolgere dai sedili sportivi Recaro e dalle rifiniture particolari dell’interno. L’abitacolo è quello tipico di Adam, vivibile per i posti anteriori, fin troppo costretto per quelli posteriori. Peccato che i sedili non tornino in posizione dopo che sono avanzati per liberare l’accesso ai posti posteriori. In ogni caso per l’Adam S, come per altre sportivette del suo calibro passeggeri e bagagli sono tollerati, certo non coccolati.

Meglio godersela da soli su una strada di quelle che si avvitano su sé stesse per godere di una maneggevolezza estrema data dal passo corto. L’assetto è sportivo, sostenuto ma non è estremo, Adam S non fa saltare le otturazioni sulle buche e questo nonostante i cerchi da 18 pollici con pneumatici ultra ribassati non filtrino granché, tuttavia è precisa ed efficace a patto di non esagerare con l’acceleratore nelle curve più lente evitando così il sottosterzo. A mettere in evidenza il carattere pimpante di Adam S pensa il motore che eroga i suoi 150 cv con un bella progressione, mostrando prestazioni degne di nota e una ottima capacità di allungo. Prestazioni gestite da un cambio ben rapportato e piuttosto rapido negli innesti. 8,5 secondi e si sbriga la pratica del 0-100, insistendo si passano agevolmente i 210 orari. Insomma non le manca nulla, ora, per essere una spina nel fianco delle sportive del suo segmento che sono molte e tutte agguerrite ma con cui ora Opel Adam gioca alla pari.

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