Prova Opel Astra Sports Tourer 2016

Più atletica, sofisticata e anche più spaziosa. Abbiamo provato la nuova media familiare tedesca in versione 1.6 Diesel biturbo da 160 cv. Da 18.600 euro

25 marzo 2016 - 5:03

Dopo la 5 porte, vincitrice dell’ambito riconoscimento “auto dell’anno 2016”, arriva sulle strade europee anche la versione Sports Tourer della nuova Opel Astra. E’ più leggera, la carrozzeria è più muscolosa e aerodinamica e i motori sono più potenti, leggeri ed efficienti della versione precedente. Insomma, la nuova Astra Sports Tourer migliora sotto ogni punto di vista.

LIVE
Efficienza era stata la parola d’ordine del progetto “5 porte” e anche la versione Sports Tourer della nuova Astra pare puntare tutto su questo aspetto. A partire dal peso, fino a 190 kg in meno del modello attuale.  La scocca nuda e la struttura sono state alleggerite di circa 85 kg, grazie all’impiego di acciai leggeri, all’uso di telai ausiliari compatti e alle modifiche a sospensioni, sistema di scarico e ruote.
Sul piano della penetrazione dell’aria poi è stato eliminato il sottoscocca per ottimizzare l’aerodinamica dei componenti del telaio e del sistema di trazione. Grazie a questi interventi, stando ai test effettuati da Opel, è stato possibile ottenere gli stessi valori di resistenza aerodinamica della 5 porte, nonostante l’andamento più verticale del posteriore della Sports Tourer.

Nonostante il dimagrimento, la nuova Astra Sports Tourer cresce leggermente nelle dimensioni (ora è lunga 4.702 mm) e a beneficiarne è soprattutto lo spazio interno, sia quello dedicato ai passeggeri (quelli posteriori adesso hanno 28 millimetri di spazio per le gambe in più rispetto al passato), sia quello dedicato ai bagagli, con ben 540 – 1630 litri di capacità del vano.

Alla leggerezza complessiva della nuova Opel Astra familiare contribuiscono anche i nuovi motori con basamento in alluminio. Le cilindrate vanno da 1.000 a 1.600 cc per i motori benzina, mentre tutti i Diesel hanno una cilindrata di 1.600 cc. Le potenze variano dai 70 kW/95 CV a 147 kW/200 cv.
Al vertice della gamma , c’è il nuovissimo 1.6 BiTurbo CDTI da 118 kW/160 CV per cui viene dichiarato un consumo di appena 4,2 litri per 100 chilometri nel ciclo misto, che equivalgono a 112 grammi di CO2 per chilometro.

Con prestazioni che però sono paragonabili a quelle di un motore 2 litri. Il propulsore sviluppa la coppia massima di 350 Nm già a partire da 1.500 giri. Astra Sports Tourer con il BiTurbo 1.6 litri passa da 80 a 120 km/h in soli 8,1 secondi. La velocità massima è di 220 km/h, valori pressoché identici a quelli del precedente motore 2 litri, dalla cilindrata superiore e dotato di 25 kW/35 cv in più. La superiorità di questo common rail, sviluppato da ingegneri italiani nel centro GM di Torino, deriva dalla turbocompressione sequenziale doppio stadio.

Dal punto di vista della connettività, anche la Sports Tourer, come la 5 porte, dispone di “Opel OnStar”, sistema di assistenza e sicurezza all’avanguardia. Il sistema è in grado di trasformare la station wagon compatta Opel in un vero e proprio hotspot Wi-Fi 4G/LTE, a cui si possono collegare ben sette dispositivi. Opel OnStar dispone di una propria scheda SIM e consente di accedere a un’ampia gamma di servizi, come le chiamate di emergenza, il soccorso stradale e il controllo remoto mediante l’App myOpel.


I tre tasti che si trovano vicino allo specchietto retrovisore interno sopra il parabrezza permettono di stabilire un contatto diretto con Opel OnStar. Il tasto blu di richiesta assistenza consente di accedere a servizi come la Diagnostica del Veicolo e le Indicazioni Stradali: se per esempio un abbonato OnStar sta cercando una destinazione specifica come un ristorante o il distributore più vicino, può premere questo tasto per contattare l’operatore Opel OnStar che invierà le indicazioni stradali direttamente al navigatore Opel. L’integrazione del telefono mediante Android Auto e Apple CarPlay.

Sempre in tema di innovazioni tecnologiche, bisogna menzionare un sistema di illuminazione “intelligente” che ha debuttato sulla nuova Opel Astra. I fari IntelliLux LED non sono solamente degli abbaglianti LED ma hanno la caratteristica di adattarsi automaticamente e continuamente al traffico, garantendo la massima illuminazione.


In pratica, utilizzando i dati rilevati dalla telecamera anteriore Opel Eye, il sistema riconosce le fonti di luce dai veicoli che provengono dalla direzione opposta o che precedono la vettura, e spegne automaticamente i singoli segmenti LED che abbaglierebbero chi giunge dall’altro lato della strada, semplicemente “tagliando fuori” l’area intorno a quei veicoli. Il resto della strada e le zone circostanti restano illuminate dalla luce degli abbaglianti. I segmenti LED si riaccendono automaticamente non appena la luce degli altri veicoli non viene più rilevata.

I prezzi chiavi in mano partono dai 18.600 euro della 1.4 ECOTEC 100cv MT5 fino ai 28.000 della 1.6 CDTI 136cv AT6. La 1.6 BiTurbo CDTI 160cv con cambio manuale a 6 apporti, quella della nostra prova, costa 27.100 euro.

 

DRIVE
Le prime sensazioni che si hanno salendo a bordo della nuova Sports Tourer sono che lo spazio davvero non manchi e che i materiali utilizzati siano di buona qualità. Si sta comodi nella nuova famigliare Opel e la visibilità è ottima.
Anche i sedili sono decisamente confortevoli e oltre a ciò danno la possibilità di cucirsi addosso la posizione più idonea, grazie alle moltissime regolazioni (persino le imbottiture laterali si possono regolare, per rendere i sedili più o meno contenitivi a seconda dei gusti, ad esempio quando si assume una guida sportiva). Ci sono poi le funzioni memory, ventilazione e riscaldamento.
Dialogare con il sistema di infotainment è facile, anche per chi come me non è particolarmente “smart”. I comandi sono intuitivi e le varie funzioni sono rappresentate in modo chiaro sul grande schermo touch screen da 8 pollici.


All’avvio il motore è silenzioso ma, quando si affonda il pedale dell’acceleratore e si sale di giri, compare una certa rumorosità. Sotto i 2.000 giri, il quattro cilindri appare un tantino “vuoto”, ma subito dopo la spinta diventa corposa e regolare.
Il cosiddetto turbo lag è molto limitato e il merito è della piccola turbina a geometria variabile che assicura una reattività pressoché immediata; il turbo di dimensioni maggiori prende poi il sopravvento con l’aumentare della velocità del motore.
Il cambio manuale a sei rapporti è molto preciso negli innesti, ma la corsa della leva appare un po’ lunga.

Alla guida la nuova Astra Sports Tourer si dimostra più votata al comfort che alla sportività, sia per gli ingombri non proprio trascurabili, sia per le sospensioni che hanno una taratura piuttosto morbida. Però lo sterzo è molto preciso e anche quando si affrontano le curve a velocità allegra o si prova addirittura a forzare il ritmo, le reazioni dell’auto sono sempre composte e prevedibili e le traiettorie precise.
Anche la frenata appare sempre sicura, potente e ben modulabile.

Bisogna spendere una parola sui consumi. Quelli registrati nel tratto di test tutto curve in cui abbiamo spremuto la Sports Tourer, adottando un piede tutt’altro che di velluto, sono stati di 6,2 litri per 100 km: niente male!

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