Prova Peugeot 208 2015

La seconda generazione della Peugeot 208 porta in dote nuovi motori e qualche piccolo ritocco estetico. Nuovi allestimenti e verniciature ne aumentano la grinta, il cambio automatico il comfort. Per lui e per lei è una piccola molto “trasversale”

Tempus fugit, dicevano i latini: sembra risalire a ieri il debutto della nuova 208, vedetta della rivoluzione stilistica Peugeot, e invece sono già trascorsi tre anni dal lancio della compatta transalpina. Sufficienti per indurre la Casa del Leone a dare una “rinfrescata” alla propria best seller. Con un milione di unità vendute dal lancio (82.884 unità in Italia, terzo mercato al mondo per questo modello) la 208 è la Peugeot più venduta in assoluto.LIVECambia la forma, non la sostanza. I fari sono a LED, la mascherina è più pronunciata che in passato, i cerchi in lega hanno un design inedito, divengono disponibili nuove tinte della carrozzeria e debuttano gli allestimenti dal carattere sportivo GT Line – già proposto per 308, 508 e RCZ – e GTi by Peugeot Sport. Quest’ultimo erede della versione GTi 30th Anniversary.Lifting di dettaglio anche in abitacolo, dove sono confermati il volante compatto – nota distintiva di tutte le Peugeot di ultima generazione – abbinato al quadro strumenti in posizione rialzata rispetto allo standard e al display tattile da 7 pollici. Il sistema multimediale di bordo può, attingendo agli optional, connettersi a Internet e replicare le app degli smartphone collegati (funzione MirrorScreen compatibile con Apple CarPlay), mentre tra gli accessori di pregio spiccano la telecamera in retromarcia, il sistema d’assistenza al parcheggio e l’Active City Brake, cioè il dispositivo di assistenza automatica alla frenata in caso di collisione imminente. La 208 è un’auto molto trasversale, è riuscita nell’intento di piacere a uomini e donne di svariate età: questo grazie a colorazioni e allestimenti azzeccati.Peugeot2082015-009Se gli allestimenti non cambiano, le novità per il 2015 sono nelle tinte e negli abbinamenti cromatici che rendono, volendo, la 208 ancora più “cattiva”. I pacchetti Menthol White Pack e Lime Yellow Pack offrono personalità, ma soprattutto piacciono le nuove verniciature speciali “matt” che Peugeot è riuscita a realizzare senza la necessità di una linea di verniciatura apposita. Sono vernici particolari (la differenza di prezzo è di 180 euro rispetto al metallizzato) che resistono alla vita normale dell’auto, compreso il lavaggio sotto i rulli. Arriva anche il GT Line, l’allestimento più sportivo che ricorda la GTi.Le novità principali si trovano sotto al cofano, dove arrivano nuovi motori tutti omologati Euro 6. Più precisamente i 3 cilindri a iniezione diretta di benzina PureTech da 1,0 litri, forte di 68 cv, e da 1,2 litri con o senza Start&Stop (82 cv); quest’ultimo è proposto anche in versione turbocompressa da 110 cv. Unità che si affiancano al noto 4 cilindri 1.6 THP (turbo a iniezione diretta della benzina) da 165 o 208 cv (GTi). Quanto ai turbodiesel, la gamma ruota attorno al nuovo 1.6 BlueHDi da 75, 100 e 120 cv. Pensionati il 1.4 turbo Diesel da 68 cv e i tricilindrici benzina VTi della precedente generazione. Il cambio? Manuale a 5 rapporti (per le versioni meno potenti) e 6 rapporti (per 1.6 THP, HDi 120 cv), mentre la versione benzina 110 cavalli è ora disponibile anche con il nuovo cambio automatico EAT6 a sei rapporti. A giugno nelle concessionarie a prezzi che partono dai 12.300 euro per i motori benzina e dai 16.500 euro per le versioni Diesel.DRIVEÈ sempre un piacere accomodarsi nell’abitacolo della 208, auto che merita il successo che ha perché riesce a trasmettere un senso di qualità percepita nettamente superiore alla media del segmento. Ottime le scelte tecniche, eccellenti i materiali, belli da vedere e anche da toccare – ad esempio il volante compatto con corona rivestita in pelle -, con soluzioni ricercate e finiture di alto livello che vanno a braccetto.Da questo punto di vista la 208 riesce a trasmettere sensazioni “premium”, poco usuali per il segmento in cui si trova a competere. E tutto questo si rileva non solo sulle classiche versioni full optional che vengono sempre fornite in queste occasioni ma anche nelle cosiddette versioni “base”. A parte qualche fregio le novità sulla 208 stanno tutte sotto al cofano, quindi concentriamoci sulle motorizzazioni che completano la gamma. Primo fra tutte il tre cilindri Pure Tech da 110 cavalli che rappresenta il giusto compromesso tra prestazioni e consumi. Silenziosissimo di meccanica, brillante in ripresa e accelerazione, capace di medie autostradali di tutto rispetto, rende la 208 una macchina matura sotto tutti i punti di vista e aggiunge l’importante tassello del cambio automatico EAT 6 che chiude il cerchio.Peugeot2082015-023Finalmente anche le Peugeot possono contare su un cambio automatico all’altezza: morbidissimo e impercettibile quando si guida in relax, più deciso e rapido nel prendere la decisione giusta quando si guida in modo grintoso, scegliendo magari la logica “Sport” che tiene il motore un po’ più su di giri nella marce basse. La buona coppia del tre cilindri Pure Tech è sicuramente una valida alleata del cambio automatico, che solitamente sulle piccole cilindrate scala spesso per tenere il motore a regimi “utili”, cosa che sulla 208 non accade grazie all’erogazione convincente del motore. Un vero peccato che il cambio automatico al momento non sia previsto sulle motorizzazioni Diesel: a mio parere sarebbe il completamento ideale della gamma.I motori blue HDi non li scopriamo certo adesso: ottimi per come erogano la coppia e per i consumi contenuti (da record sul 75 e 100 cv), confermano le capacità del gruppo PSA su questa tecnologia. Senza arrivare al 120 cv che sulla 208 ha prestazioni quasi sportive, il 100 cv offre il miglior compromesso tra prestazioni, comfort e consumi. Non gli manca niente, nemmeno l’allungo. Si fa rimpiangere soltanto la sesta marcia, appannaggio della sola versione più potente. Per chi non ha particolari esigenze il motore da 75 cv potrebbe essere la scelta giusta perché ha un’erogazione ben studiata, non manca di coppia ai bassi e quindi nel traffico o nella guida normale non fa sentire la mancanza di cavalli, mentre agli alti regimi l’allungo si spegne presto.Peugeot2082015-026In compenso è quasi astemio: senza arrivare ai 3 litri/100 km teorici, scendere ben sotto i 5 nella vita reale è tutt’altro che difficile. Attorno a questi motori Peugeot ha costruito un’auto dinamica e divertente da guidare. L’assetto è azzeccato, giusta via di mezzo tra sostegno e comfort, apprezzato da chi ha il piede pesante come da chi non vuole rompere le uova sulle buche. La 208 offre grande qualità, è silenziosa, ha ottimi motori e sa essere auto trasversale, femminile quando serve, sportiva quando si vuole. Non è un caso che sia una best seller…