Viviamo nel momento storico in cui le Case “suvvizzano” anche le sportive e in cui la trazione integrale sembra essere diventata necessaria anche per il carrello della spesa. La gente ama le auto alte, spaziose e 4×4. Essere sprovvisti di questo elemento tecnico nella gamma potrebbe essere un problema. Per fortuna Peugeot ha da sempre un partner affidabile in questo senso. È lo specialista francese Dangel che da 30 anni “integralizza” la gamma del Leone francese. E se avete voglia di coniugare spazio, lusso e trazione integrale dovreste prendere in considerazione questo Traveller. Chiamarlo Van è un’offesa.

EXECUTIVE

L’allestimento con cui si presenta questo Traveller è da berlina executive. Sedili in pelle (gli anteriori massaggianti), modularità ai massimi livelli (da 2 a 8 posti staccando a piacere i sedili divisi 2/3 1/3) vano di carico che può diventare smisurato, porte ad apertura elettrica e tetto in vetro. Insomma in questa configurazione il Traveller Dangel se la gioca ad armi pari con i top player del settore Luxury Van 4×4 (Volkswagen Multivan o Mercedes Vito).

SPAZIO NEL LUSSO

Il perché questi veicoli sono interessanti è facile da capire. Anche se non sono la maggioranza, gli utenti che hanno bisogno di tanti posti a sedere e spazio per i bagagli sono parecchi. E non parlo solo di un’ideale famiglia Bradford, ma anche di chi pratica sport e/o ha necessità di trasportare attrezzature voluminose. Le auto a 7 posti sono una soluzione, ma sacrificano i bagagli. Nel caso del Traveller a passo corto, in 4.61 metri ci sta proprio tutto perché grazie ad altezza e modularità estrema dei sedili è possibile adattare l’interno a tutte le esigenze. Vacanza con figli, bici, e attrezzatura da montagna? Nessun problema: la “pancia” del Traveller digerisce qualsiasi cosa e facilita la vita quando c’è da scaricare e caricare, senza obbligarvi a incastri da Houdini o a montare barre sul tetto. Interessante notare come siano state molte le persone durante il periodo del test a esserne prima incuriosite e poi ad apprezzarlo.

LE DIMENSIONI CONTANO

Sicuramente un mezzo come questo non è la prima cosa che viene in mente quando occorre effettuare un acquisto, tuttavia quando lo vedi su strada capisci che in realtà è una valida alternativa all’auto. Quattro metri e sessantuno centimetri, significa solo 3 cm in più di una 308 SW e 3 cm in meno di una 5008, con un bagaglio che però nel caso del Traveller può arrivare a 3.397 litri. Queste dimensioni hanno ovviamente un effetto –positivo- anche nella guida.

PIU’ AUTO CHE VAN

Il Traveller ha reazioni da auto e non da furgone: è corto reattivo, accusa coricamento laterale relativo (considerando l’altezza ovviamente) e grazie al motore 2.0 Hdi da 150 cv e 370 Nm di coppia offre prestazioni davvero interessanti. Lo scatto da 0 a 100 viene liquidato in 11 secondi e la velocità massima (limitata) è poco superiore ai 170 km/h con un consumo che oscilla tra gli 11 e 13 km/litro secondo lo stile di guida. Insomma non vi mancherà la vostra station wagon, ingombri, guida, reazioni sono da SUV. Ma lo spazio di cui si dispone è tutt’altra cosa. Tutte queste sensazioni restano invariate nella versione 4X4 che rinuncia solo alla ruota di scorta (rimpiazzata da un kit di gonfiaggio) e non perde smalto in nessuna condizione di guida, aggiungendo, ovviamente, maggiori capacità di arrampicarsi in condizioni difficili.

INTEGRALE A RICHIESTA

Con il sistema Dangel la trazione è trasmessa dall’asse anteriore a quello posteriore per mezzo di un rinvio e di un giunto viscoso, il che fa sì che questa sia una vera e propria trazione integrale “on demand”. In situazioni normali la modalità “eco” è quella a due sole ruote motrici, la modalità “Auto” è invece quella che sfruttando il giunto viscoso trasferisce la trazione all’asse posteriore in caso di necessità. “4×4 Lock” è la modalità in cui invece è la trazione integrale è permanente.

COMFORT DI BORDO

Il passaggio da una modalità all’altra avviene in modo semplice, attraverso un selettore perfettamente integrato nel cockpit del Traveller, cockpit che, va sottolineato, rispetto a quello che proponevano in passato questi mezzi è davvero un enorme passo avanti. Ottima l’ergonomia (solo il volante ha una collocazione un po’ da “furgone”), valide le finiture, eccellente l’insonorizzazione e funzionale il sistema infotainment. Solo l’impianto di climatizzazione è parso un po’ sottodimensionato per la volumetria del mezzo e fatica un po’ soprattutto a raffreddare l’ambiente nelle giornate più torride. Per tutto il resto i giudizi sono solo positivi, nessun rimpianto per non avere guidato un’auto, solo vantaggi.