Prova Renault Kadjar

La nuova crossover media francese abbina l’estetica della piccola Captur alla meccanica della “cugina” Nissan Qashqai. Disponibile in versione sia 2WD sia 4WD, sostituisce la sfortunata Koléos e mira a conquistare anche i mercati emergenti

28 luglio 2015 - 16:07

Dopo aver spopolato tra le SUV compatte con Captur e avere trasformato l’anima della Espace, nella gamma crossover Renault mancava la C-Suv, segmento in verità già presidiato dalla Casa della Régie con la non molto fortunata Koleos. Kadjar segna il punto di svolta. Offre, in grande, lo stesso look riuscito della Captur e la meccanica della Qashqai, con cui Kadjar condivide la piattaforma modulare CMF, utilizzata anche per la nuova Espace.

LIVE
Pronta al debutto in settembre, la Kadjar sta mettendo già “fuori il naso”, facendosi vedere (e provare) nel Renault Crossover Summer Tour, manifestazione itinerante in 11 tappe che porterà le tre Crossover francesi in tutta Italia. Fino al termine di agosto, poi, sulla piattaforma Kadjar Club (www.kadjarclub.renault.it) è possibile prenotare la Première Edition, edizione limitata con un allestimento più ricco.

Lunga 4,45 metri, la nuova Renault Kadar può contare su di una capacità del bagagliaio di 472 litri: un valore superiore di ben 22 litri alla Koleos. È proposta in configurazione 2WD (anteriori) con controllo della trazione evoluto Extended Grip oppure 4WD, quest’ultima corredata dei programmi di marcia Auto, Lock (vale a dire il blocco della ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno) e 2WD. Una soluzione ampiamente collaudata con Qashqai.

Analogamente alla nuova Espace, Kadjar è dotata della più recente evoluzione del sistema multimediale R-Link con navigatore TomTom, schermo touchscreen da 7 pollici e gestione mediante comandi vocali di navigazione, radio, telefono e applicazioni. Tra le dotazioni di pregio spiccano i proiettori full LED e i programmi di assistenza alla guida, tra i quali gli ormai immancabili sistemi di frenata automatica d’emergenza, telecamera in retromarcia, avviso di superamento involontario della corsia di marcia e riconoscimento della segnaletica stradale.

DRIVE
Una “capturona”. L’impressione che si ha guardando la Kadjar è proprio questa: lo stile Captur è stato trasportato in modo decisamente efficace anche su una vettura di dimensioni ben superiori. Il primo impatto con la nuova Crossover Renault è molto positivo. Gli interni sono piacevolmente curati, i materiali lasciano trasparire qualità, i sedili molto comodi offrono un’ergonomia corretta, che consente di trovare immediatamente la corretta posizione di guida. Ed è buona anche la visibilità dei dintorni, con la retrocamera che aiuta non poco nelle manovre di parcheggio.

La “gita” romana ci ha offerto l’occasione per provare i due propulsori Diesel dCi 1.6 130 cv e 1.5 110 cv. Il secondo, in particolare, è presumibilmente destinato a fare la parte del leone nella gamma Kadjar; un motore apprezzatissimo su tutti i modelli della gamma Renault e che fa il suo dovere anche sulla crossover media, pur lottando con un peso superiore a quello che solitamente si trova a spingere, e richiedendo quindi per i sorpassi una scalata in più. Tuttavia i circa 1.300 kg di Kadjar non lo mettono in imbarazzo, anzi per certi versi il 1.5 si fa apprezzare anche più del 1.6, grazie alla maggior silenziosità e al funzionamento meno ruvido. I 20 cv in più del 1.6 dCi da 130 cv (e soprattutto i 320 Nm di coppia) si fanno sentire e apprezzare, specie da chi cerca più sprint e vivacità in ripresa. Due ottimi motori comunque, capaci tra le altre cose di accontentarsi di poco gasolio.Ottima l’impressione sull’assetto: “alla francese”, per cui orientato al comfort ma sostenuto quanto basta per affrontare le curve con il giusto piglio sportivo.

In conclusione il primo assaggio si è rivelato interessante e utile per comprendere come il segmento dei C-SUV abbia trovato una nuova protagonista.

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